Esposizione dei genitori agli inquinanti organici persistenti (POP) prima del concepimento e crescita fetale: i risultati dello studio LIFE

Posted by: | Posted on: novembre 16, 2014

 

Introduzione

Numerosi studi epidemiologici, ma non tutti, hanno evidenziato una diminuzione del peso fetale alla nascita in seguito all’esposizione dei genitori a inquinanti organici persistenti, POP (Persistent Organig Pollutants), fra i quali sono compresi i bifenili policlorurati (PCB), gli eteri difenile policlorurati (PBDE), i pesticidi organoclorurati, i composti perfluoroalchilici (PFAS).

La discordanza delle conclusioni fra i numerosi studi compiuti possono dipendere da numerosi fattori, non ultimo il fatto che molti ricercatori hanno valutato l’esposizione ai POP prima o dopo la nascita, mentre, a causa delle numerose modificazioni dei processi metabolici e fisiologici che si verificano durante la gravidanza, la valutazione dell’esposizione agli inquinanti ambientali prima del concepimento può costituire uno strumento più accurato per valutare le conseguenze sul feto. Indipendentemente dalla loro concentrazione del siero, i POP possono alterare la crescita fetale se agiscono durante una particolare finestra temporale critica, durante la quale, come dimostrato per i PCB ed altri POP, la crescita fetale si dimostra molto più sensibile agli effetti dannosi degli inquinanti chimici esogeni. Altri studi, inoltre, hanno valutato soltanto l’esposizione materna ai POP, mentre l’esito della gravidanza dipende dalle condizioni di salute di entrambi i genitori.

I ricercatori dello studio The Longitudinal Investigation of Fertility and the Environment (LIFE) Study fra il 2005 e il 2009 hanno valutato in un gruppo di coppie le concentrazioni sieriche di numerosi POP e le hanno correlate con le caratteristiche fetali alla nascita.

I POP riducono la crescita fetale

 

restrizione crescita fetaleUna differenza statisticamente significativa fra crescita fetale e concentrazione nel siero di entrambi i genitori di pesticidi organoclorurati e bifenili polibromurati (PBB) fu osservata nelle neonate ma non dei neonati. Le concentrazioni della maggioranza dei POP erano simili nelle coppie esaminate, anche se le concentrazioni geometriche medie di molti pesticidi, e di parecchi PFAS, erano molto più alte nei padri. Per esempio, nelle bambine, un aumento di 1-DS delle concentrazioni nel siero materno di o,p’-DDT era associato con un basso peso alla nascita e con una riduzione della circonferenza cranica. Una riduzione della circonferenza cranica era associata anche con un aumento delle concentrazioni materne di beta-HCH. La lunghezza fetale era nelle bambine inversamente associata con le concentrazioni materne di gamma-HCH (lindano). Anche le concentrazioni paterne di gamma-HCH erano associate con una ridotta lunghezza ed un aumento dell’indice ponderale fetale nelle bambine. Un aumento dell’indice ponderale nelle bambine era anche associato con le concentrazioni paterne di p,p’-DDE.

Elevate concentrazioni dei PFAS prima deo concepimento nel siero materno e paterno riducono la crescita fetale

Il peso medio alla nascita nei neonati era di 104,23 g (IC 95% = – 194;14,3) più basso per ogni aumento di 1-DS delle concentrazioni materne di PFOSA. Non furono invece osservate associazioni fra concentrazione paterne di PFAS e i parametri di crescita fetale alla nascita.

I diversi congeneri dei POP causano effetti diversi nei neonati o nelle neonate

Le concentrazioni materne di PBDE erano associate con differenze significative del peso medio alla nascita nei neonati di entrambi i sessi. Le concentrazioni materne dei congeneri 28 e 183 deiPBDE; le concentrazione del primo congenere erano anche associate in modo statisticamente significativo con una diminuzione della lunghezza fetale e della circonferenza cranica. I congeneri 66 e 99, invece, erano associati con un aumento medio del peso alla nascita nei bambini di 125 e 133 g, rispettivamente. Altri congeneri erano anche associati con un aumento della lunghezza e della circonferenza cranica.

 Nelle bambine, le concentrazioni materne di PCB non erano associate con differenze significative nel peso alla nascita. Tuttavia, il congenere 167 presentava una significativa associazione con il peso alla nascita delle neonate, che era in media più basso di 97,49 g per ogni aumento di 1-DS delle concentrazioni sieriche paterne; anche la lunghezza fetale e la circonferenza cranica medie erano inferiori nelle bambine il cui padre presentava concentrazioni più elevate di PCB-167….

Le concentrazioni materne del PCB-138 erano associate con un peso medio inferiore alla nascita nei neonati e con una riduzione della circonferenza cranica media e dell’indice ponderale medio nei neonati di entrambi i sessi.

Commento

I risultati di questo studio prospettico dimostrano che l’esposizione materna o paterna prima del concepimento al diversi POP è associata con differenze statisticamente significative dei principali parametri utilizzati per valutare la crescita fetale al momento della nascita. Fra i principali parametri alterati è stata osservata una riduzione della crescita fetale media, della lunghezza fetale media e della circonferenza cranica.

Gli autori dello studio LIFE rilevano l’importanza di valutare le concentrazioni dei POP in entrambi i genitori prima del concepimento quando si vogliono analizzare gli esiti fetali associati con l’esposizione agli inquinanti ambientali.

Per quanto riguarda l’attività biologica dei singoli inquinanti, un’associazione statisticamente significativa fu osservata con il peso alla nascita e due congeneri di PCB, uno dei quali, il 153 ha attività estrogena. Le sue concentrazioni nel siero materno erano associate in modo statisticamente significativo con un basso peso alla nascita e con una riduzione della circonferenza cranica nei neonati. Per l’altro congenere, il PCB-156, che ha attività anti-estrogena, le concentrazioni sieriche paterne erano associate con una riduzione dell’indice ponderale nei neonati di entrambi i sessi. Queste riduzioni furono osservate anche per concentrazioni di PCB inferiori rispetto a quelle riportate in studi precedenti.

In conclusione, in questo che, probabilmente, è il primo studio nel quale è stata analizzata l’associazione fra parametri di crescita fetale alla nascita ed esposizione parentale prima del concepimento a diversi inquinanti chimici ambientali, si dimostra una riduzione della crescita fetale associata con l’esposizione a bassi livelli di POP.

Riferimenti bibliografici

1: Robledo CA, Yeung E, Mendola P, Sundaram R, Maisog J, Sweeney AM, Barr DB, Buck Louis GM. Preconception Maternal and Paternal Exposure to Persistent Organic Pollutants and Birth Size: The LIFE Study. Environ Health Perspect. 2014 Aug 5. [Epub ahead of print] PubMed PMID: 25095280.





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