L’esposizione a pesticidi, insetticidi, fungicidi e fumiganti aumenta il rischio di linfoma non Hodgkin e di mieloma multiplo negli agricoltori americani. I risultati dell’Agricoltural Health Study

Posted by: | Posted on: novembre 19, 2014

Introduzione

L’associazione dei linfomi non-Hodgkin ed altre neoplasie ematologiche con l’esposizione lavorativa negli agricoltori è nota fin dagli anni 1970. Gli agricoltori e gli altri addetti alle aziende agricole possono essere esposti a numerose sostanze cancerogene, fra le quali Le maggiormente sospettate sono i pesticidi. Diversi studi epidemiologici condotti in numerose regioni del mondo. hanno suggerito un aumento del rischio di mieloma multiplo e di alcuni sottotipi di linfoma non-Hodgkin in rapporto con l’uso di specifici pesticidi appartenenti a diverse classe funzionali (insetticidi, fungicidi, fumiganti, erbicidi). Una metanalisi di 13 studi caso-controllo pubblicati fra il 1993 e il 2005 aveva dimostrato un aumento significativo del rischio di linfoma non Hodgkin in seguito ad esposizione occupazionale ai pesticidi (OR = 1,35; IC 95% 1,2-1,5). Il rischio era ancora superiore nei soggetti esposti per oltre 10 anni ai pesticidi (OR = 1,65; IC 95% 1,08-1,95). Tuttavia, in questa metanalisi non fu effettuata alcuna indagine circa l’uso di specifici pesticidi e la presenza di eventuali altri fattori di rischio. La International Agency for Research on Cancer (IARC) di Lione ha classificato come probabilmente cancerogene per gli esseri umani le attività che espongono ai pesticidi, anche se per molte di queste sostanze la cancerogenicità non è stata ancora definitivamente dimostrata.

In diversi Stati del Nord America è dal 1993 in corso uno studio prospettico, l’ Agricultural Health Study (AHS), su oltre 52.000 soggetti che hanno conseguito il patentino per applicare i pesticidi e sulle loro oltre 32.000 mogli.

I ricercatori hanno valutato attraverso le risposte a diversi questionari, l’esposizione ad una cinquantina di pesticidi correlandola con alcuni sottotipi di linfoma non Hodgkin e con il rischio di mieloma multiplo.

Il terbufos risultò il solo pesticida associato con un aumento del rischio totale di linfoma non Hodgkin negli esposti rispetto ai soggetti mai esposti ai pesticidi (rischio relativo 1,2; IC 95% 1,0-1,5). Altre molecole, fra cui il lindano, erano associati con aumento del rischio di linfoma non Hodgkin proporzionale sia al numero di giorni di utilizzo che alla quantità di pesticida utilizzato. Anche il DDT era associato con un aumento del rischio di linfoma non Hodgkin correlato con la durata dell’esposizione ma non con la quantità utilizzata. Le permetrine erano significativamente associate con il mieloma multiplo (rischio relativo = 2,2.; IC 95% 1,4-3,5).

Il lindano era associato in modo significativo con il linfoma follicolare (rischio relativo 4,9; IC 95% 1,9-12,6). Il DDT era associato con la leucemia linfatica cronica e il linfoma mantellare nei soggetti maggiormente esposti, mentre il diazinone era associato con il linfoma follicolare nei forti utilizzatori.

Commento

I risultati di questo studio dimostrano l’esistenza di una tendenza verso un’associazione significativa fra linfoma non Hodgkin considerata come unica categoria e l’utilizzo prolungato e intenso di due insetticidi organoclorurati, il lindano e il DDT. Anche il terbufos risultò associato con un significativo aumento del rischio di linfoma, ma non fu possibile evidenziare una correlazione fra esposizione e risposta. Diversi pesticidi dimostrarono un’associazione con specifici sottotipi di linfoma. Le associazioni più interessanti, sotto questo aspetto, risultano l’associazione di DDT e terbufos con la leucemia linfatica cronica e il linfoma follicolare; del lindano e del diazinone con il linfoma follicolare e delle permetrine con il mieloma multiplo.

La produzione del lindano fu proibita negli Stati Uniti nel 1976, anche se la sua importazione fu autorizzata fino al 2009 per il trattamento della scabbia e delle pediculosi nonché per la concia dei semi in agricoltura. Nello stesso anno la produzione del lindoano fu proibita in tutto il mondo. Il lindano causa tumori del fegato e della tiroide nei ratti esposti per esposizione orale. La molecola induce anche un aumento dello stress ossidativo attraverso la produzione di radicali liberi ed è in grado di causare anomalie cromosomiche nei linfociti umani in vitro.

Numerosi studi condotti negli Stati Uniti e in Canada avevano già definitivamente dimostrato l’associazione fra lindano e linfoma non Hodgkin.

Fra le altre molecole valutate in questo studio, solo alcune sono state in precedenza associate con un aumentato rischio di neoplasie ematologiche. Per esempio la permetrina aumenta il rischio di mieloma multiplo; il diazinone è associato con il linfoma follicolare è la leucemia linfatica cronica. Il terbufos, invece, è classificato negli Stati Uniti come non cancerogeno per gli esseri umani.

In conclusione, i risultati di questo studio confermano come diverse categorie di pesticidi sono associate con aumentato rischio globale di linfoma non Hodgkin e di con diversi sottotipi di linfoai. L’associazione è particolarmente significativa nel caso del lindano e del DDT per tutti i tipi di linfomi; del DDT e del terbufos con la leucemia linfatica cronica e il linfoma follicolare, mentre la permetrina risultò associata con il mieloma multiplo.

iIferimenti bibliografici

1: Alavanja MC, Hofmann JN, Lynch CF, Hines CJ, Barry KH, Barker J, Buckman DW, Thomas K, Sandler DP, Hoppin JA, Koutros S, Andreotti G, Lubin JH, Blair A, Beane Freeman LE. Non-hodgkin lymphoma risk and insecticide, fungicide and fumigant use in the agricultural health study. PLoS One. 2014 Oct 22;9(10):e109332. doi: 10.1371/journal.pone.0109332. eCollection 2014. PubMed PMID: 25337994; PubMed Central PMCID: PMC4206281.

 





2 Comments to L’esposizione a pesticidi, insetticidi, fungicidi e fumiganti aumenta il rischio di linfoma non Hodgkin e di mieloma multiplo negli agricoltori americani. I risultati dell’Agricoltural Health Study

  1. straccaganasse ha detto:

    Apprendo con stupore che anche le permetrine, considerate come insetticidi “naturali” possano essere considerate cancerogene

    • Vincenzo ha detto:

      Oltre ad essere sospettate di cancerogenicità, queste molecole sono anche neurotossiche e sospettate di provocare pre-diabete e diabete. Quindi cautela nell’uso di tali molecole. anche la natura può far male…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares
Leggi articolo precedente:
L’esposizione a basse concentrazioni di particolato atmosferico ambientale causa infiammazione sistemica in pazienti con cardiopatia ischemica

Introduzione Il particolato atmosferico non è una miscela omogenea ma è molto variabile per composizione e grandezza delle particelle, cosicché,...

Chiudi