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Posted by: | Posted on: dicembre 28, 2014

Associazione fra concentrazione nel siero di acido perfluoroottanoico (PFOA) e malattie della tiroide nella popolazione americana

I composti perfluoroalchilici hanno proprietà tensioattive e sono utilizzate in numerosi processi produttivi. Recenti studi indicano la persistenza a lungo termine dell’ambiente di queste molecole nella popolazione umana e negli animali selvatici in tutto il globo. Fra i composti perfluoroalchilici le maggiori preoccupazioni derivano dai composti costituiti da otto atomi di carbonio l’acido perfluoroottanoico (PFOA)  e l’acido perfluoroottano sulfonato (PFOS). 

La maggioranza degli inquinanti organici persistenti (POP) è costituita da molecole dotate di lipofilìa che si accumulano nel tessuto adiposo, ma PFOS   e PFOA sono molecole sia lipofile che idrofobiche le quali si legano alle proteine nel siero invece di accumularsi nei lipidi. La clearance renale è trascurabile negli esseri umani, spiegando l’emivita riportata di 3,8 e 5,4 anni per PFOA e PFOS, rispettivamente.

Queste molecole si comportano come interferenti endocrini e numerosi studi condotti negli animali hanno dimostrato che possono alterare l’omeostasi della ghiandola tiroidea. Read More …