La concentrazione nel cordone ombelicale dimostra la correlazione fra composti perfluoroalchilici e anomalie neonatali –

Posted by: | Posted on: dicembre 23, 2014

Nonostante i numerosi sforzi compiuti per eliminare gli inquinanti ambientali, i composti perfluoroalchilici (PFAS) sono ancora largamente diffusi e rilevabili nelle acque superficiali, nel suolo, nei ghiacci polari, negli animali selvatici e negli esseri umani. La cancerogenicità e gli effetti tossici sul sistema immunitario e sulle ghiandole endocrine di questi composti chimici sono ben noti, sia negli animali che negli esseri umani.   Notevoli preoccupazioni suscitano gli effetti sulla sfera riproduttiva e sulla salute neonatale. Infatti, alcuni parametri importanti al momento del parto ( feto piccolo per l’età gestazionale, basso peso alla nascita, circonferenza cranica ecc.) non soltanto influenzano la sopravvivenza neonatale ed infantile ma possono condizionare anche lo sviluppo nell’età adulta di malattie come il diabete, l’ipertensione e le cardiopatie ischemiche, tumori vari. Pertanto, è di fondamentale importanza indagare la correlazione tra composti perfluoroalchilici ed eventi avversi alla nascita negli esseri umani e sulla fertilità.

Il trasferimento dalla madre al feto attraverso la placenta dei composti perfluoroalchilici è stato documentato sia in modelli animali che negli esseri umani. Poiché questi composti hanno un’emivita media variabile da 2,3 a 5,4 anni, si ritiene che una singola determinazione dei composti perfluorinati nel cordone ombelicale sia sufficiente per risalire all’esposizione stabilizzata durante l’intera gravidanza.

Gli autori di questo studio hanno seguito in modo prospettico 429 coppie di madri con i loro neonati a Taiwan fra il 2004 e il 2005. Le concentrazioni medie nel sangue cordonale di acido perfluoroottanoico (PFOA) e di perfluoroottano solforato (PFOS) erano rispettivamente 1,84 e 5,94 ng/millilitro.

Le concentrazioni di PFOS nel sangue cordonale erano associate in modo inverso con l’età gestazionale, il peso alla nascita, l’altezza alla nascita e la circonferenza cranica. La probabilità di avere un neonato pretermine o con basso peso alla nascita o piccolo per età gestazionale era più elevata nelle donne con le concentrazioni di PFOS situate nel terzo e quarto quartile rispetto ai quartili inferiori.

 Composti perfluoroalchilici e anomalie neonatali – Il rischio aumenta con alcuni PFAS

Questo studio ha dimostrato che i livelli di PFOS sono negativamente associati con l’età gestazionale, il peso alla nascita, la circonferenza cranica, la nascita pretermine e con un feto piccolo per l’età gestazionale. Suddividendo i livelli di PFOS in quartili, si osserva una correlazione dose-risposta, essendo tali eventi più frequenti nei neonati con le concentrazioni di PFOS dei quartili superiori. Gli autori non hanno tuttavia osservato alcuna associazione convincente e significativa fra questi parametri e l’esposizione prenatale al PFOA ed altri composti perfluoroalchilici. Anche se non tutti gli studi condotti nell’uomo hanno fornito risultati concordanti, gli studi epidemiologici nei quali è stata misurata direttamente l’esposizione ai composti perfluoroalchilici hanno dimostrato in maggioranza una correlazione fra aumento degli eventi avversi prenatali ed esposizione a queste molecole.

In conclusione, gli autori di questo studio effettuato a Taiwan hanno osservato che i livelli più elevati di PFOS nel sangue del cordone ombelicale erano associati con eventi avversi alla nascita in una corte di neonati. Il follow-up longitudinale di questi neonati potrà aiutare a chiarire l’impatto a lungo termine dei composti perfluoroalchilici sulla crescita e sulla comparsa di malattie nell’età adulta quali diabete, ipercolestrolemia, menopausa precoce, tumori, cardiopatie ischemiche.

 Riferimenti bibliografici

1: Chen MH, Ha EH, Wen TW, Su YN, Lien GW, Chen CY, Chen PC, Hsieh WS. Perfluorinated compounds in umbilical cord blood and adverse birth outcomes. PLoS One. 2012;7(8):e42474. doi: 10.1371/journal.pone.0042474. Epub 2012 Aug 3. PubMed PMID: 22879996; PubMed Central PMCID: PMC3411780.





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