Associazione fra concentrazioni plasmatiche di PFOA e PFOS con il colesterolo totale in una popolazione danese di mezza età

Posted by: | Posted on: dicembre 7, 2014

In alcuni studi PFOA e PFOS sono stati positivamente associati con i livelli del colesterolo nel siero, il quale può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. La maggioranza degli studi umani che ha valutato l’associazione fra i composti perfluoroalchilici ed il colesterolo sono stati effettuati su popolazioni con elevati livelli di composti perfluorinati nel sangue, per esempio in lavoratori esposti, oppure su comunità ad elevata esposizione ambientale. Le associazioni fra PFOA e colesterolo sono state valutate in sei studi occupazionali, ognuno dei quali ha suggerito un’associazione positiva, sebbene l’ampiezza dell’associazione non fosse correlata con il livello di esposizione. Associazioni positive sono state anche osservate in due studi su popolazioni esposte, ma non in un terzo.

 

PFOA e PFOS e altri composti perfluoroalchilici (PFAA) aumentano i livelli di colesterolo anche in studi recenti

Uno studio recente sulla popolazione generale statunitense, basato sui dati di 860 soggetti, ha dimostrato associazioni positive fra concentrazioni di PFOA e PFOS con il colesterolo totale ed il colesterolo non-HDL. Associazioni di tipo opposto sono state osservate anche con un altro composto di questa famiglia di molecole meno noto, il perfluoroesanosulfonato (PFHxS). Nello stesso studio non fu osservata una solida associazione fra il colesterolo-HDL ed ognuno dei composti perfluorinati studiati fra il colesterolo-LDL e PFOA e PFHxS.

PFOA e PFOS abbassano il colesterolo negli animali mentre lo aumentano nell’uomo

 Pertanto, le prove fornite dagli studi epidemiologici finora condotti sulle associazioni fra PFOA e colesterolo nell’uomo non concordano con quanto osservato negli animali nutriti con il PFOA, studi che hanno dimostrato una correlazione negativa con la concentrazione di colesterolo nei roditori e nessuna correlazione con il colesterolo nei primati non-umani, mentre il PFOS ha dimostrato una correlazione negativa con le concentrazioni di colesterolo nei roditori e nelle scimmie.

Gli autori di questo studio danese hanno valutato l’associazione fra livelli plasmatici di PFOA e di PFOS con le concentrazioni del colesterolo totale in una popolazione generale danese di età compresa fra i 50 e 60 anni.

Caratteristiche della popolazione studiata

Fra il 1993 e il 1997 57.053 soggetti (27.178 maschi e 29.875 femmine) di 50-65 anni di età, nati in Danimarca e senza una precedente diagnosi di neoplasia furono arruolati in uno studio prospettico denominato di DCH (Danish Diet, Cancer and Health). Dopo l’inizio dello studio, una neoplasia prostatica, vescicale, pancreatica o epatica fu diagnosticata in 1240 soggetti che furono esclusi dallo studio e confrontati con altri 772 partecipanti allo studio senza una diagnosi di neoplasia. L’associazione fra colesterolo totale nel sangue e concentrazione di PFOA PFOS è stata valutata in questo gruppo di 772 soggetti, 19 dei quali furono esclusi in quanto assumevano farmaci in grado di influenzare i livelli del colesterolo. I livelli di PFOA PFOS nel plasma furono determinati in un laboratorio della 3M, tenuto all’oscuro delle caratteristiche cliniche anagrafiche dei soggetti ai quali il sangue stato prelevato.

Risultati dello studio su PFOA, PFOS e colesterolo

Placca aterosclerotica

Arteria con placca arteriosclerotica formata da accumuli di colesterolo

I livelli medio di colesterolo nel siero nei 753 partecipanti allo studio erano 232 mg/decilitro i livelli erano significativamente superiori nelle donne rispetto agli uomini, con una differenza di 18,5 mg/decilitro. Le concentrazioni plasmatiche medie di PFOA e PFOS erano 7,1 ng/millilitro e 36,1 ng/millilitro, rispettivamente. I maschi avevano livelli significativamente più elevati di entrambi i composti con una differenza di 1,5 ng/millilitro per il PFOA e di 6,1 ng/millilitro per il PFOS.

Gli autori hanno osservato un’associazione positiva statisticamente significativa per entrambe le molecole nei modelli corretti per età, sesso ed altri fattori confondenti, con un aumento di 4,4 mg/decilitro per scarto interquartile. In altre parole fu osservata una differenza di 4,4 mg/decilitro dei livelli di colesterolo fra il quartile con concentrazioni più elevate di PFOA rispetto al quartile con i livelli minori. L’associazione seguiva anche un modello dose-risposta. (Ricordiamo che in statistica descrittiva, il quartile comprende un quarto della popolazione studiata, quindi il primo quartile comprende il 25% dei soggetti della popolazione con i valori inferiori, il quarto quartile il 25% di tutta la popolazione con i livelli maggiori).

Data la natura cross-sezionale (essendo stato, cioè, il prelievo del sangue effettuato soltanto una volta) di questo studio epidemiologico danese non si può stabilire alcuna correlazione temporale fra colesterolo totale e concentrazione di composti perfluorinati in questa popolazione danese.

Numerose spiegazioni alternative per quest’associazione possono essere avanzate, per esempio l’influenza di fattori confondenti sconosciuti o particolari abitudini dietetiche della popolazione studata . Tuttavia Eriksen e collaboratori hanno corretto l’analisi anche per il consumo di uova, fattore in precedenza associato con le concentrazioni di PFOS. Non si   possono escludere variazioni genetiche nei geni che influenzano il metabolismo dei composti perfluoroalchilici e/o del colesterolo, per esempio differenze rispetto ai polimorfismi genetici che regolano il metabolismo lipidico.

In conclusione, questo studio danese condotto sulla popolazione generale, è probabilmente il primo a dimostrare un’associazione positiva fra livelli di composti perfluorinati nel sangue e colesterolemia in una popolazione caratterizzata da una bassa esposizione a queste molecole, mentre gli studi precedenti erano stati condotti su popolazioni altamente contaminate o su lavoratori esposti per motivi occupazionali.

Da un punto di vista della salute pubblica non è chiaro come queste minime differenze dei livelli totali di colesterolo siano importanti nei singoli soggetti.

 

1: Eriksen KT, Raaschou-Nielsen O, McLaughlin JK, Lipworth L, Tjønneland A, Overvad K, Sørensen M. Association between plasma PFOA and PFOS levels and total cholesterol in a middle-aged Danish population. PLoS One. 2013;8(2):e56969. doi: 10.1371/journal.pone.0056969. Epub 2013 Feb 18. PubMed PMID: 23441227; PubMed Central PMCID: PMC3575486.





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