Aumento del tasso di malformazioni congenite dopo l’aperura di discariche in Galles

Posted by: | Posted on: dicembre 14, 2014

La possibilità di effetti dannosi sulla salute a carico dei residenti in vicinanza di discariche è divenuta un problema di massima importanza per i responsabili della salute pubblica. Uno studio pubblicato più di 15 anni addietro ha dimostrato che in cinque nazioni europee il rischio di malformazioni congenite negli infanti nati da madri residenti entro un raggio di 3 km dalle discariche aumentava del 33%. In uno studio condotto nel Regno Unito si dimostrò un aumento statisticamente significativo, anche se piccolo (1%), del rischio di anomalie congenite nei neonati di madri residenti entro un raggio di 2 km da discariche di qualsiasi tipo.

Lo spunto per questo studio condotto in Galles fu fornito da numerose denunce effettuate alle autorità di quel paese sulla possibilità che le anomalie congenite fossero aumentate di frequenza dopo l’apertura di una nuova discarica.

Gli autori esaminarono tutti i casi di malformazioni congenite registrate in Galles fra il 1983 e il 2000. Gli autori identificarono anche le 20 nuove discariche aperte il Galles dopo il 1985, calcolando la distanza tra la casa di residenza della madre al momento della nascita e il sito della discarica.

Fra il 1983 e il 1997 furono identificate 6148 nati con almeno un’anomalia congenita, rappresentando l’1,1% di tutte le nascite. Considerando tutte le 20 nuove discariche aperte durante il periodo dello studio, e analizzando il rapporto fra anomalie congenite osservate ed attese entro un raggio di 2 km prima e dopo l’apertura delle discariche, gli autori notarono un aumento dallo 0,87 (IC 95% = 0,75-1, 00) a 1,21 (C 95% percento 1,04-1,4) dopo l’apertura della discarica, con un rapporto di rischio standardizzato di 1,39 (55% = 1,12-1,72).

Dopo l’apertura di una ventina di discariche autorizzate in Galles, il tasso delle anomalie congenite ufficialmente registrate aumentò significativamente dopo l’apertura dei siti fino al 1997, aumento che fu confermato nelle donne residenti entro 2 o 3 km di distanza dal sito incriminato. Dopo il 1998, anno in cui furono adottate su larga scala misure di riduzione delle emissioni dei gas nell’atmosfera, l’aumento del rischio di anomalie congenite in vicinanza delle discariche non fu più segnalato.

Anche se i risultati di questo studio non dimostrano un nesso di causalità fra malformazioni congenite e residenza in prossimità delle discariche, il principio di precauzione e di prevenzione richiede che siano identificate con la massima urgenza e ridotti al minimo le fonti di esposizione degli esseri umani, particolarmente le donne gravide, a sostanze chimiche ambientali che possono essere immesse da discariche o da qualsiasi altro sito industriale potenzialmente pericoloso per la salute umana.

RIferimenti bibliografici

1: Palmer SR, Dunstan FD, Fielder H, Fone DL, Higgs G, Senior ML. Risk of congenital anomalies after the opening of landfill sites. Environ Health Perspect. 2005 Oct;113(10):1362-5. PubMed PMID: 16203247; PubMed Central PMCID: PMC1281280.

 





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