Diabete mellito e inquinamento atmosferico: revisione e metanalisi degli studi della letteratura

Posted by: | Posted on: dicembre 27, 2014

Il diabete mellito di tipo secondo è una delle malattie più frequenti al mondo e la sua prevalenza è in continuo aumento: è stato stimato che nel 2011 c’erano in tutto il mondo 366 milioni di diabetici almeno e che il loro numero aumenterà a 566 milioni entro il 2030. L’aumentata incidenza del diabete di tipo 2, almeno in parte, può essere il risultato dell’aumento dell’obesità, ma altri potenziali fattori di rischio sono stati proposti per spiegare questo enorme aumento, fra cui l’inquinamento dell’aria atmosferica. Nelle ultime decadi, numerosi studi epidemiologici ben condotti hanno dimostrato che l’inquinamento atmosferico rappresenta ovvia causa di aumento del rischio di malattie cardiovascolari, cancro polmonare e di mortalità da ogni causa naturale. Il diabete mellito e l’inquinamento atmosferico potrebbe essere pertanto collegati.

Per quanto riguarda l’associazione fra inquinamento atmosferico e rischio di diabete mellito di tipo 2, i risultati non sono stati sempre concordanti fra gli studi, anche se numerosi ricercatori hanno confermato l’associazione fra esposizione all’inquinamento atmosferico a lungo termine e il rischio di diabete mellito di tipo 2. Per cercare di risolvere il problema, Wang e coll hanno compiuto una revisione della letteratura e una metanalisi, identificando 800 articoli pubblicati nella letteratura medica sull’associazione fra inquinanti dell’aria atmosferica e diabete. Alla fine sono stati analizzati in dettaglio 10 studi prospettici che avevano stimato gli effetti dell’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico e avevano considerato in modo specifico il PM 10, il PM 2,5 e il biossido di azoto sul rischio di diabete di tipo 2. La maggior parte degli studi era stata condotta negli Stati Uniti, il resto in Canada o in alcuni paesi europei.

Il diabete mellito e l’inquinamento atmosferico sono correlati fra di loro

Nei cinque studi che avevano preso in esame le concentrazioni di PM 2,5 la metanalisi dimostrò che l’esposizione a lungo termine ad elevati livelli del particolato fine era associato in modo statisticamente significativo con un aumento del rischio di diabete di tipo 2: per un aumento di 10 µg/metro cubo si aveva un incremento del rischio relativo di circa il 28%; (RR= 1,28; IC 95% =, 06-1,55. Il rischio rimaneva praticamente invariato anche dopo esclusione dei due studi che non facevano distinzione fra diabete di tipo 1 e di tipo 2. Il rischio era statisticamente significativo soltanto nelle femmine ma non nei maschi.

Anche il biossido di azoto risultò associato in modo statisticamente significativo con un aumento del rischio del diabete di tipo 2, con un incremento del rischio relativo per l’intervallo inter quartile = 1,12; IC 95% 1,02-1,23.

La metanalisi dei quattro studi nei quali era stato considerato il modo specifico il PM 10, dimostrò che l’esposizione a lungo termine ad elevati livelli di PM 10 era significativamente associata un aumento del rischio di diabete di tipo 2 (RR = 1,15; IC 95% 1,02-1,3). Anche nel caso del biossido di azoto e del PM 10 l’aumento del rischio di diabete mellito di tipo 2 era più evidente nelle donne.

Commento

I risultati della metanalisi qui brevemente riassunta, confermano che gli elevati livelli di PM 2,5 o di PM 10 e di biossido di azoto sono associati in modo statisticamente significativo con un aumento del rischio di diabete mellito di tipo 2, particolarmente nelle femmine. L’effetto specifico sul sesso femminile può dipendere dalla diversa predisposizione biologica al diabete di tipo 2 tra maschi e femmine. Tuttavia, bisogna considerare che nella maggior parte degli studi il numero di donne arruolate era superiore a quello dei maschi.

L’osservazione che il rischio di diabete mellito di tipo 2 era costantemente associato ad elevati livelli di P 2,5 o PM 10 e biossido di azoto suggerisce che vi siano poche possibilità di errore nelle stime effettuate.

I risultati di questo studio potrebbero spiegare l’elevata incidenza di diabete anche nei paesi sotto sviluppato in via di sviluppo, per esempio in Cina, dove c’è stato un raddoppio dell’incidenza dal 5,6% all’11,2% nell’ultima decade, quando l’incidenza media mondiale è del 6,4%. Queste osservazioni rappresentano prove indirette e razionali a sostegno dell’ipotesi dell’associazione tra inquinamento atmosferico e diabete mellito di tipo 2. Data la natura ubiquitaria dell’inquinamento atmosferico, persino una piccola riduzione delle concentrazioni di inquinanti atmosferici potrebbe avere enormi benefici per la salute pubblica, oltre che per le casse dello Stato, qualora venissero effettuate rapide e semplici misure d’ intervento per migliorare la qualità dell’aria. Per quanto riguarda la plausibilità biologica dell’associazione, è noto che l’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di insulina resistenza, che potrebbe rappresentare un ovvio collegamento fra inquinamento atmosferico e diabete mellito. Anche l’infiammazione è un altro potenziale meccanismo in grado di spiegare l’associazione biologica riportata in questa metanalisi. L’infiammazione assieme allo stress ossidativo indotto dal particolato atmosferico è in grado di richiamare cellule infiammatorie attraverso meccanismi che comprendono l’intervento di diverse chemochine. Studi sperimentali hanno dimostrato che il TNF alfa, l’interleuchina-6 e la leptina aumentano dopo esposizione al PM 2.5, suggerendo che l’esposizione al PM 2.5 ambientale può essere causa di un aumento dei biomarcatori proinfiammatori e delle risposte infiammatorie.

In conclusione, i risultati di questa metanalisi forniscono prove molto forti e convincenti sugli effetti avversi dell’inquinamento atmosferico e  sul rischio di diabete mellito di tipo 2, confermando che l’esposizione a lungo termine ad elevati livelli dei principali atmosferici e associate modo significativo con un aumentato rischio di diabete mellito.

Riferimenti bibliografici

1: Wang B, Xu D, Jing Z, Liu D, Yan S, Wang Y. Effect of long-term exposure to air pollution on type 2 diabetes mellitus risk: a systemic review and meta-analysis of cohort studies. Eur J Endocrinol. 2014 Nov;171(5):R173-82. doi: 10.1530/EJE-14-0365. Review. PubMed PMID: 25298376.

 





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