Esposizione a pesticidi come fattore di rischio per le sindromi mielodisplastiche

Posted by: | Posted on: dicembre 8, 2014

Le sindromi mielodisplastiche sono un gruppo eterogeneo di neoplasie delle cellule staminali emopoietiche caratterizzate da emopoiesi inefficace e riduzione del numero delle cellule nel sangue periferico. In alcune di queste sindromi c’è anche un aumentato rischio di trasformazione leucemia mieloide acuta. Con l’avanzare dell’età, le mielodisplasie aumentano di frequenza sino a diventare la più frequente delle neoplasie mieloidi. La prevalenza delle mielodisplasie è in continuo aumento causando un notevole impegno per i sistemi sanitari. Nonostante la proposta di nuove terapie negli anni più recenti, il trattamento delle sindrome mielodisplastiche è insoddisfacente; soltanto un limitato numero di pazienti giovani con un buon performance status ed un donatore di midollo compatibile riescoe a guarire dalla malattia.

L’eziologia di questa sindrome è in gran parte sconosciuta. Fra i diversi fattori di rischio i pesticidi sono stati associati in alcuni studi, ma non in tutti, con un aumentato rischio di mielodisplasia.

Con l’obiettivo di esaminare il ruolo potenziale dei pesticidi nell’eziologia delle sindromi mielodisplastiche, è stata condotta una metanalisi sui principali studi pubblicati nella letteratura medica.

metanalisi Forest plot su pesticidi e mds

I risultati della metanalisi cumulativa

Secondo i criteri prestabiliti dai ricercatori, furono identificati 11 studi caso-controllo di buona qualità sull’associazione fra esposizione a pesticidi per rischio di mielodisplasia pubblicati fra il 1990 e il 2011. In totale furono arruolati in questi studi 1942 pazienti con mielodisplasia 5359 controlli. In totale 1456 partecipanti erano stati esposti a pesticidi 323 di loro erano affetti da mielodisplasia. L’esposizione a pesticidi fu valutata con interviste e/o mediante un questionario.

 I risultati della metanalisi dimostrano una significativa associazione fra esposizione pesticidi (esposti verso non esposti) e l’incidenza di mielodisplasia, con un odds ratio [OR] = 1,95; il 50% 1,23-3,09.

Il rischio era più elevato negli studi basati sui casi osservati in ospedale (OR = 2,26; IC 95% = 49-3,42) rispetto agli studi di popolazione. Inoltre, l’associazione positiva era più significativa per i casi di anemia refrattaria/anemia refrattaria con sideroblasti d’anello (OR = 1,63; IC 95 1,06-2,51) rispetto a i sottotipi con eccesso di blasti (OR = 1,49; IC 95% = 0,78-2,84). L’associazione positiva risultò più significativa negli studi condotti in Europa rispetto a quelli statunitensi. Inoltre, stratificando gli studi per la loro qualità, la correlazione risultò più significativa negli studi di qualità elevata (OR = 2,19; IC 95% 1,4-3,42) rispetto a quelli di bassa qualità (OR = 1,9; IC 95% =, 09-3,33). Infine, analizzando i risultati per tipo di pesticida, il rischio era minore per i fungicidi (OR = 0,7; IC 95% 0,2-3,2) rispetto agli insetticidi (OR = 1,71; IC 95% = 1,22-2,4) e agli erbicidi (OR = 1,16; IC 95% =0,55-2,43).

Commento

I pesticidi, largamente usati in agricoltura in tutto il mondo, sono considerati un fattore di rischio per alcune neoplasie, oltre ad essere responsabili di circa 3 milioni di casi di grave avvelenamento acuto e di 200.000 morti ogni anno. In precedenza due metanalisi avevano concluso che l’esposizione ai pesticidi comporta molto probabilmente un aumentato rischio per linfomi, leucemie e mieloma multiplo.

In questa, che secondo gli autori, rappresenta la prima metanalisi che abbia valutato la correlazione fra esposizione a pesticidi e mielodisplasia, è stata dimostrata una significativa correlazione positiva fra esposizione a pesticidi e mielodisplasie, con un aumento del rischio di circa il 95%. Altri risultati molto interessanti sono che il rischio è maggiormente elevato per le forme più indolenti di mielodisplasia e nei soggetti esposti a insetticidi o erbicidi.

Diversi meccanismi rendono biologicamente plausibile l’associazione. È noto che i pesticidi aumentano la produzione di specie reattive di ossigeno in quantità sufficienti a saturare i meccanismi di difesa antiossidanti dell’organismo, favorendo il danno diffuso a carico del DNA e di altre macromolecole, soprattutto proteine e enzimi. Molti pesticidi, inoltre, si comportano da interferenti endocrini, competendo con i ligandi endogeni per i recettori nucleari degli ormoni steroidei, compresi androgeni ed estrogeni, potendo causare anomalie dell’attivazione, dell’inibizione e della funzione di questi recettori, fino ad indurre alterazioni dell’espressione di numerosi geni. Recenti studi hanno inoltre dimostrato che alcuni pesticidi causano difetti cromosomici e proliferazione dose-dipendente di cellule leucemiche in vitro.

In conclusione, i risultati di questa metanalisi cinese confermano che l’esposizione ai pesticidi associata con un aumentato rischio di mielodisplasia e che questa associazione presenta un notevole grado di variabilità secondo il sottotipo della malattia, la localizzazione geografica delle popolazioni esposte e il tipo specifico di pesticida.

Riferimenti bibliografici

1: Jin J, Yu M, Hu C, Ye L, Xie L, Jin J, Chen F, Tong H. Pesticide exposure as a risk factor for myelodysplastic syndromes: a meta-analysis based on 1,942 cases and 5,359 controls. PLoS One. 2014 Oct 21;9(10):e110850. doi: 10.1371/journal.pone.0110850. eCollection 2014. PubMed PMID: 25335083; PubMed Central PMCID: PMC4204937.





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares
Leggi articolo precedente:
Associazione fra concentrazioni plasmatiche di PFOA e PFOS con il colesterolo totale in una popolazione danese di mezza età

In alcuni studi PFOA e PFOS sono stati positivamente associati con i livelli del colesterolo nel siero, il quale può...

Chiudi