Esposizione al pesticida clordecone e rischio di cancro alla prostata

Posted by: | Posted on: dicembre 10, 2014

Il clordecone causa tumori epatici nei ratti e nei topi esposti in laboratorio. Le proprietà estrogene e cancerogene del clordecone, unite alla sua lunga emivita biologica, aumentano il rischio di effetti a lungo termine, soprattutto di tipo neoplastico. Gli autori di questo studio francese hanno cercato di confermare l’ipotesi che l’esposizione al clordecone nell’età adulta, estesa per un periodo di oltre trent’anni, abbia favorito l’insorgenza di cancro della prostata nelle Indie occidentali francesi, dove l’incidenza di queste neoplasie è particolarmente elevata.

La tossicità del clordecone è ridotta per azione della clordecone reduttasi, che ne catalizza la riduzione a clordecone-alcol e ne aumenta l’escrezione attraverso le vie biliari. I ricercatori hanno ipotizzato anche che gli effetti del clordecone sulla stimolazione del cancro prostatico possono essere maggiori in soggetti portatori di varianti funzionali del gene per la clordecone reduttasi, che causano la sintesi di una proteina unica con ridotta attività enzimatica.

Questo studio fu condotto nell’arcipelago della Guadalupa, i cui abitanti sono in maggioranza di origine africana.

Gli autori hanno arruolato 623 casi e 671 controlli, nei quali furono in grado di determinare le concentrazioni plasmatiche di clordecone. Il pesticida era presente nel plasma del 68,7% dei casi e del 66,8% dei controlli.

Il rischio di cancro della prostata è aumentato nei soggetti esposti al clordecone

Utilizzando le concentrazioni plasmatiche di clordecone come strumento di valutazione dell’esposizione, fu osservato che nelle categorie di soggetti con la maggiore esposizione il rischio di cancro alla prostata era significativamente superiore. Anche la correlazione fra esposizione e risposta era statisticamente significativa (p = 0,02). Utilizzando l’indice di esposizione cumulativa come surrogato dell’esposizione, i ricercatori osservarono che i soggetti nel quartile più elevato avevano il rischio significativamente più alto di cancro alla prostata; anche correlazione esposizione-risposta era significativa (P = 0,004). L’associazione fra esposizione a clordecone e cancro della prostata era più forte nei maschi con una storia familiare della neoplasia e in quelli che avevano vissuto in precedenza nei paesi occidentali (forse perché esposti a stili di vita e dietetici di tipo occidentale che aumentano il rischio neoplastico). Il rischio era particolarmente elevato nei soggetti che avevano entrambi i fattori (OR = 4,94; il 55% 1,15-21,23)

bananeto

Pianta di banana

Nei portatori degli alleli varianti rs3829125 e rs17134592, fu osservato un aumento non significativo del rischio di cancro la prostata (OR = 5,23; il cino 95% percento 0,82-33,32), mentre l’OR per gli omozigoti con alleli non varianti per 1,3 (IC 95% 0,91-1,85).

Infine l’associazione fra clordecone e cancro alla era più forte nei soggetti di età superiore a sessant’anni e nel terzile più alto con un rischio di 1,91; IC95% 1,24-2,94, mentre l’odds ratio per i soggetti con meno di sessant’anni era 1,22 (5% percento 0,58-2,57). Il rischio era più elevato per le forme più aggressive (OR = 5,23; IC 95% 0,82-33,32).

Commento

I risultati di questo studio dimostrano che la concentrazione plasmatica del clordecone è associata con il rischio di cancro alla prostata con una significativa correlazione esposizione-risposta.

Il rischio di cancro alla prostata associato con il clordecone era più elevato nei soggetti con una storia familiare di cancro prostatico, confermando i risultati dell’Agricultural Health Study americano. L’associazione può essere dovuta all’esposizione comune alla stessa sostanza oppure a veri e propri fattori genetici ereditari, per esempio polimorfismi degli enzimi implicati nel metabolismo dei pesticidi, polimorfismi che possono alterare l’equilibrio fra meccanismi di attivazione e detossificazione di queste sostanze.

Studi precedenti avevano dimostrato la variabilità della clordecone reduttasi nel fegato dei giapponesi. L’aumento del rischio nei soggetti portatori di un allele mutato con concentrazioni rivelabili nel plasma di clordecone concorda con l’ipotesi che l’enzima mutato sia meno efficiente nella detossificazione del pesticida, causando, probabilmente, una riduzione dell’escrezione attraverso le vie biliari e della clearance del clordecone dalla circolazione.

Il clordecone può agire come promoter tumorale, attraverso effetti di tipo ormonale. Infatti il clordecone è in grado di legarsi ai recettori Alfa (Era) e Beta(ERb) per gli estrogeni, agendo come agonista di Era e antagonista di Erb. Era media gli effetti indesiderati degli estrogeni sulla prostata, per esempio l’infiammazione, l’anomala proliferazione e la trasformazione neoplastica. ERb, al contrario, esercita effetti benefici, (anti-proliferativi, antinfiammatori e, potenzialmente, effetti anti-cancerogeni). La prostata umana esprime entrambi recettori, La forma alfa è espressa principalmente sulle cellule stromali e quella beta sull’epitelio differenziato. È possibile che il bilancio fra gli effetti agonistici della forma alfa e quelli antagonistici della beta possano aumentare La proliferazione dei tessuti sensibili agli estrogeni indotta da clordecone, aumentando il rischio di cancro. Inoltre, interagendo con altri recettori nucleari, il clordecone potrebbe attivare vie di segnalazione alternativa degli estrogeni o altri enzimi e recettori che partecipano all’omeostasi degli steroidi.

In conclusione, i risultati di questo studio suggeriscono l’esistenza di una correlazione causale fra esposizione al clordecone e rischio di cancro alla prostata e che l’associazione può essere influenzata da fattori genetici, oltre che da altri fattori ambientali correlati con la dieta e con lo stile di vita. Dal momento che le concentrazioni plasmatiche di altri pesticidi organoclorurati diversi dal clordecone sono inferiori nei residenti nelle isole delle Indie occidentali francesi rispetto a quelle di altre popolazioni, è poco probabile che altri pesticidi abbiano influenzato l’analisi del rischio nei soggetti arruolati in questo studio .

Riferimenti bibliografici

Multigner L, Ndong JR, Giusti A, Romana M, Delacroix-Maillard H, Cordier S, Jégou B, Thome JP, Blanchet P. Chlordecone exposure and risk of prostate cancer. J Clin Oncol. 2010 Jul 20;28(21):3457-62. doi: 10.1200/JCO.2009.27.2153. Epub 2010 Jun 21. PubMed PMID: 20566993.





5 Comments to Esposizione al pesticida clordecone e rischio di cancro alla prostata

  1. Russo. Giuseppe ha detto:

    Quello che ho letto è spaventoso! Non conoscevo come immagino tantissime persone) il problema. Stiamo veramente distruggendo il nostro pianeta. Tra un Po di anni di che cosa ci nutriremo? È una vergogna leggere certe cose. Ma noi umani di che cosa siamo veramente capaci?

  2. Francesco Viggiani ha detto:

    Ora, mi chiedo, che quei signori delle multinazionali, di prodotti chimici come i pesticidi, CHE PER AVIDITA’ DI DENARO, PENSANO DI ESSERE IMMUNI DA AVVELENAMENTO SULLE LORO TAVOLE DA PRANZO O A CENA, PENSANDO STUPIDAMENTE CHE CON IL DANARO SI POSSA COMPRARE ANCHE LA MORTE, FACCIANO PURE. MA C’E’ UN DETTO CHE DICE: CHI DI SPADA FERISCE, DI SPADA PERISCE.

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