Funzione renale e residenza in prossimità di una strada principale

Posted by: | Posted on: dicembre 30, 2014

L’inquinamento atmosferico è un fattore di rischio riconosciuto per le malattie cardiovascolari. Numerose sono le prove che dimostrano come vivere vicino ad una strada principale contribuisca ad aumentare l’incidenza di malattie vascolari,  dell’infarto acuto del miocardio, delle arteriopatie obliteranti degli arti inferiori, della trombosi venosa profonda, dell’aterosclerosi coronarica e carotide;dell’ictus cerebrale;  inoltre rappresenta un fattore prognostico negativo nei soggetti che sopravvivono ad un infarto acuto del miocardio e aumenta la mortalità cardiovascolare,.

I reni sono organi molto vascolarizzati e predisposti sia ad aterosclerosi dei grossi vasi che a disfunzione dell’apparato vascolare di piccolo calibro. Pertanto, la residenza nelle vicinanze di una strada principale potrebbe aumentare il rischio di ridotta funzione renale a causa delle lesioni vascolari. La riduzione della funzione renale, valutata mediante la velocità di filtrazione glomerulare calcolata, è associata con un aumentato rischio di eventi cardiovascolari acuti e di morte, e potrebbe spiegare, almeno in parte, l’associazione osservata fra inquinamento atmosferico e rischio cardiovascolare.

L’ipotesi alla base di questo studio è che risiedere vicino ad una strada principale potrebbe ridurre la velocità di filtrazione glomerularee e, quindi, la funzione  renale. Per trovare prove a sostegno di questa ipotesi, gli autori hanno valutato la funzione renale in oltre 1100 pazienti consecutivi affetti da ictus ischemico acuto nella regione di Boston, correlandola con un parametro surrogato dell’inquinamento atmosferico, la distanza fra la residenza del paziente e la più vicina fra le principali strade della regione.

La velocità di frustrazione glomerulare fu calcolata secondo la nota equazione della the Chronic Kidney Disease Epidemiology Collaboration (CKD-EPI).

La funzione renale è ridotta nei soggetti affetti da icus cerebrale che vivono in vicinanza di una strada principale

Fra il 1999 e il 2004, furono ricoverati in ospedale 1120 pazienti con un ictus ischemico acuto confermato. Per 1103 di questi erano disponibili i dati relativi alla residenza e alla creatinina nel siero. I pazienti che risiedevano nelle vicinanze di una strada principale erano generalmente più anziani, di sesso maschile, di pelle non bianca. Circa la metà di questi pazienti viveva entro un raggio di 1 km da una strada principale, mentre nel resto aveva una residenza compresa fra 1 e 10 km da una strada principale. La velocità di filtrazione glomerulare media era inferiore nei pazienti che vivevano più vicini ad una strada principale rispetto a quelli la cui residenza era posta ad una distanza superiore. Per esempio, nei soggetti che vivevano entro un raggio di 50 m dalla strada principale la velocità di filtrazione glomerulare media era inferiore di 3,9 ml/minuto rispetto a quelli che vivevano ad oltre 1 km di distanza dalla strada principale. I risultati non erano diversi dopo esclusione dei pazienti con nefropatia cronica allo stadio 5, cioè con velocità di filtrazione glomerulare <15 ml/minuto.

Commento

In questa coorte di pazienti ricoverati in ospedale per ictus ischemico acuto, fu osservata un’associazione statisticamente significativa fra residenza nelle vicinanze di una strada principale e diminuita funzione renale dopo aggiustamento dell’analisi per le caratteristiche demografiche del paziente, l’anamnesi e la posizione socioeconomica. La funzione renale diminuiva quasi esponenzialmente con l’aumentare della vicinanza della casa di residenza alla strada principale (l’equivalente delle nostre autostrade o superstrade) più vicina. Nei pazienti che vivevano a meno di 50 m di distanza da una grossa arteria stradale, la riduzione media del filtrato glomerulare di circa 4 ml/minuto corrispondeva, come ordine di grandezza, alla riduzione che si osserva per un aumento di quattro anni di età nella popolazione generale. La magnitudine di questa associazione non era significativamente diversa dopo stratificazione dei risultati per età, sesso, razza, storia di ipertensione arteriosa, diabete o status socioeconomico dei partecipanti.

Considerando la correlazione esistente, in base alle stime pubblicate nella letteratura, fra velocità di filtrazione glomerulare e mortalità nella popolazione generale, nella coorte arruolata in questo studiogli autori hanno stimato che nei soggetti che vivono entro un raggio di 50 m da una strada principale, rispetto a quelli che risiedono ad oltre 1000 m di distanza, potrebbe esserci una mortalità cardiovascolare superiore del 3,6% ed un aumento pari a 1,2% del tasso di mortalità per ogni causa, cioè con un rischio relativo di 1,0 36 e 1,0 12 rispettivamente.

In conclusione, i risultati di questo studio suggeriscono che avere una residenza in prossimità di una strada con un elevato volume di traffico comporta il rischio di una riduzione della velocità di filtrazione glomerulare, potendo questa riduzione rappresentare un importante fattore di rischio per eventi cardiovascolari. Questa ipotesi deve essere confermata o rigettata nel contesto di uno studio di corte prospettico.

Riferimenti bibliografici

1: Lue SH, Wellenius GA, Wilker EH, Mostofsky E, Mittleman MA. Residential proximity to major roadways and renal function. J Epidemiol Community Health. 2013 Aug;67(8):629-34. doi: 10.1136/jech-2012-202307. Epub 2013 May 13. PubMed PMID: 23669275; PubMed Central PMCID: PMC4167787.





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