Il rischio di cancro della prostata e delle sue forme più aggressive è aumentato negli agricoltori americani esposti ai pesticidi.

Posted by: | Posted on: dicembre 11, 2014

L’esposizione occupazionale ai pesticidi è stata associata con un aumentato rischio di cancro della prostata in molti studi epidemiologici.I pesticidi sono stati associati anche ad altri tipi di tumori: leucemia linfoblastica nei bambini, linfoma e mieloma negli adulti, sindromi mielodisplastiche negli adulti, nonché a malattie non tumorali, per esempio diabete e prediabete e malattia di Alzheimer, riduzione della crescita fetale.

Nel progetto Agricultural Health Study iniziato negli Stati Uniti nel 1998, il più importante studio prospettico di coorte sui pesticidi in agricoltura, è stato osservato un significativo eccesso nel cancro della prostata sia negli agricoltori che negli applicatori di pesticidi, con rapporti di incidenza standardizzati di 1,19 (IC 95% percento 1,14-1,25) e di 1,28 (IC 95% = 1-1,61) rispettivamente, confrontati con i tassi attesi nei due Stati dove fu condotto lo studio.

Diversi tipi di pesticidi e di sostanze chimiche sono state associate con un aumentato rischio di cancro della prostata, i possibili meccanismi patogenetici essendo le alterazioni delle vie di segnalazione ormonale causate dai pesticidi che hanno attività di interferenti endocrini e l’induzione di danni al DNA.

Sono noti soltanto due studi nei quali l’esposizione pesticidi è stata analizzata anche in rapporto all’aggressività della neoplasia, con risultati discordanti.

Gli autori di questo studio hanno valutato l’associazione fra esposizione pesticidi specifici e cancro della prostata, ampliando uno studio precedente nel quale furono analizzati 566 casi di cancro della prostata.

I dati si riferiscono a 1962 casi di cancro della prostata, compresi 919 casi di forme aggressive.

stadi del cancro della prostata

Stadi del cancro della prostata

L’età media degli applicatori professionali di di pesticidi che avevano una storia familiare positiva per la neoplasia era inferiore (65,2 anni) rispetto ai casi aggressivi (67,1 anni) o all’intero gruppo di soggetti con cancro (66,5 anni). Per quattro insetticidi, tra i molti valutati fu osservato l’aumentato rischio di cancro della prostata aggressivo: fonofos, con un RR per il quartile più alto di esposizione (Q4) verso i non esposti = 1,63; IC 95% 1,22-2,17; P <0, 0001; aldrin, con un RR per il quartile più alto di esposizione verso i non esposti = 1,49; IC 95% = 1,03-2,18; malathion , con RR per il Q4 versus di non esposti = 1,43; IC 95% = = 1,08-1,88; terbufos, con un RR per il Q4 verso il non esposti = 1,29; il 55% = 1,02-1,64. Gli autori non osservarono alcuna associazione fra uso di altri insetticidi organoclorurati, erbicidi o di qualsiasi altro pesticida esaminato (all’incirca una cinquantina) del rischio di cancro alla prostata.

Una significativa interazione fu osservata fra una storia familiare di cancro della prostata e uso di fonofos; fra uso di lindano e familiarità positiva per neoplasia.

Commento

Gli autori questo studio americano hanno osservato un significativo aumento del rischio di cancro della prostata aggressivo nei soggetti esposti a quattro insetticidi: fonofos, malathion e terbufos, tutti pesticidi organo fosfati e all’aldrin, un pesticida organo clorurato. Nei pazienti con una storia familiare positiva per cancro della prostata il rischio era particolarmente aumentato in caso di esposizione a fonofos e aldrin.

Il fonofos ed il terbufos erano stati associati in precedenza con il cancro della prostata ma solo dei soggetti con una storia familiare positiva, mentre in uno stadio canadese non fu osservata alcuna associazione con il Fonofos ma soltanto con il malathion.

Fonofos, terbufos e altri pesticidi non sono considerati cancerogeni negli USA ma aumentano il rischio di cancro della prostata

Il fonofos ed il terbufos sono classificati negli Stati Uniti come non cancerogeni per gli esseri umani. Il Fonofos non è più commercializzato negli Stati Uniti dal 1998 e, come il terbufos viene metabolizzato a composti intermedi altamente tossici che aumentano la produzione di specie reattive dell’ossigeno ed inducono danni al DNA (34-36). Comunque, questi pesticidi interferiscono anche con altre importanti funzioni cellulari. Per esempio è stata osservata sempre nell’Agricultural Health Study  una significativa interazione fra terbufos, fonofos e varianti genetiche  di geni sul cromosoma 8q24 nel modulare il rischio di cancro della prostata . Studi recenti hanno suggerito che queste varianti genetiche  possono modulare l’espressione dell’oncogene più vicino al locus 8q24,  il c-MYC (38). Pertanto è possibile che i pesticidi possano modulare il rischio di cancro della prostata alterando importanti vie di segnalazione intracellulari coinvolte nei processi di adesione, proliferazione differenziazione cellulare.

Dei 9 pesticidi valutati, 4 erano ditioati e per tre di essi (fonofos, malathion e terbufos) fu dimostrato un significativo aumento del rischio di cancro della prostata.

In conclusione, l’esposizione ad almeno quattro insetticidi aumenta in modo significativo rischio di cancro della prostata aggressivo, probabilmente interagendo con fattori genetici.

Riferimenti bibliografici

 Koutros S, Beane Freeman LE, Lubin JH, Heltshe SL, Andreotti G, Barry KH, DellaValle CT, Hoppin JA, Sandler DP, Lynch CF, Blair A, Alavanja MC. Risk of total and aggressive prostate cancer and pesticide use in the Agricultural Health Study. Am J Epidemiol. 2013 Jan 1;177(1):59-74. doi: 10.1093/aje/kws225. Epub 2012 Nov 21. PubMed PMID: 23171882; PubMed Central PMCID: PMC3590039.





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares
Leggi articolo precedente:
Esposizione al pesticida clordecone e rischio di cancro alla prostata

Il clordecone causa tumori epatici nei ratti e nei topi esposti in laboratorio. Le proprietà estrogene e cancerogene del clordecone,...

Chiudi