Inquinamento atmosferico e basso peso alla nascita: i risultati dello studio europeo ESCAPE

Posted by: | Posted on: dicembre 20, 2014

L’inquinamento dell’aria atmosferica è uno dei più importanti fattori modificabili che minacciano la salute umana. L’esposizione materna all’ inquinamento atmosferico durante la gravidanza aumenta il rischio di prematurità (<37 settimana di gestazione), basso peso alla nascita (<2.500 g), malformazioni congenite e numerosi altri effetti dannosi sulla salute umana. Loo studio dell’associazione fra inquinamento atmosferico e basso peso alla nascita è importante perché altre forme di inquinamento ambientale potrebbero giocare un ruolo.

Gli infanti con un basso peso alla nascita hanno un rischio maggiore di mortalità e morbilità rispetto a quelli che nascono con un peso più elevato. Il basso peso alla nascita aumenterebbe il rischio di asma negli anni successivi e di una ridotta funzione polmonare nell’età adulta, anche se non tutti gli studi hanno fornito risultati concordanti. Gli infanti con basso peso alla nascita aumentano rapidamente di peso nei primi tre mesi di vita, fenomeno che è stato associato con i sintomi di asma nei bambini fino al quarto anno di età.

Il particolato atmosferico fine – PM 2.5 -, è il maggiore indiziato fra i componenti presenti nell’aria inspirata per l’associazione con il basso peso alla nascita.

Nell’ambito del progetto European Study of Cohorts for Air Pollution Effects (ESCAPE), sono stati analizzati congiuntamente i risultati di 14 popolazioni madre-bambino in altrettante città d’Europa. Le concentrazioni del particolato atmosferico e degli ossidi di azoto furono stimate nella casa di residenza materna. I ricercatori hanno preso in considerazione anche l’intensità del traffico sulla strada più vicina alla residenza ed il traffico totale su tutte le principali strade poste in un raggio di 100 m dalla casa di residenza materna

Inquinamento atmosferico e basso peso alla nascita sono correlati

L’età gestazionale media era di circa 40 settimane. In totale furono osservate 3627 (4,9%) nascite pretermine e 3087 neonati (4,2%) avevano un basso peso alla nascita su un totale di 74.178 nati.

Il rischio di basso peso alla nascita al termine era significativamente associato con l’esposizione media durante la gravidanza alla densità del traffico, al PM 10, al biossido di azoto e al PM 2,5.

basso peso alla nascitaUn aumento di 5 µg/metro cubo delle concentrazioni di PM 2,5 durante la gravidanza era associato con un aumentato rischio di basso peso alla nascita a termine con un odds ratio [OR] = 1,18; IC 95% 1,06-1,33). L’aumento del rischio era osservato anche nelle gravidanze occorse in donne esposte a concentrazioni inferiori a 20 µg/metro cubo, con un OR = per un incremento di 5 µg/metro cubo di 1,41; IC 95% = 2-1,65. L’aumento del rischio era presente anche per un aumento di 10 µg/metro cubo delle concentrazioni di PM 10 (OR = 1,16; IC 95%= 1,00-1,35) e di biossido di azoto (OR = 1,09 per un aumento di 10 µg/metro cubo). Anche il volume del traffico veicolare sulla strada più vicina alla zona di residenza aumentava il rischio di basso peso alla nascita a termine con un OR = 1,06; IC 95% =1,01-1,11 per un aumento di 5000 veicoli al giorno.

Gli autori dello studio hanno stimato che, considerando l’intera popolazione esposta, la riduzione delle concentrazioni di PM 2,5 a 10 µg/metro cubo durante la gravidanza corrisponderebbe ad una riduzione del 22% di nati a termine con basso peso.

Commento

I risultati di questo studio dimostrano che l’inquinamento atmosferico ambientale, particolarmente le concentrazioni del PM 2,5 e la densità del traffico entro 100 metri dalla residenza sono associate con un aumentato rischio di basso peso alla nascita a termine, riduzione del peso alla nascita e della circonferenza cranica. Questi dati suggeriscono anche che l’esposizione in utero all’inquinamento atmosferico nelle aree urbane europee potrebbe spiegare un’elevata percentuale di casi di basso peso alla nascita a termine. Questi risultati sono stati ottenuti in popolazioni esposte ad un basso livello di inquinamento atmosferico, dal momento che le concentrazioni di PM 2,5 registrate nelle popolazioni esposte erano costantemente inferiori al limite medio annuale di 25 µg/metro cubo vigente in Europa.

In pratica, l’aumento stimato del 18% del rischio di basso peso alla nascita associato con un aumento di 5 µg/metro cubo delle concentrazioni di PM 2,5 è superiore a quello riportato in studi precedenti.

Anche la riduzione della circonferenza cranica alla nascita può essere un preludio di alterazioni dello sviluppo neurologico e comportamentale, essendo la circonferenza cranica associata con il quoziente intellettivo.

Non è noto il meccanismo con il quale la complessa e dinamica miscela che costituisce l’aria inquinata possa disturbare la crescita fetale. L’ipotesi più probabile è che gli inquinanti atmosferici agiscano da interferenti endocrini, alterando la crescita della placenta, riducendo gli scambi materno-fetali di nutrienti e gas e causando stress ossidativo, tutti fattori che, in ultima analisi, riducono la crescita fetale.

In conclusione, i dati di questo studio europeo multicentrico confermano che l’esposizione all’inquinamento atmosferico durante la gravidanza, anche a livelli inferiori rispetto a quelli massimi permessi dalla normativa vigente in Europa, è associata con una riduzione della crescita fetale. Una notevole percentuale di casi di nati con basso peso a termine potrebbe essere prevenuta in Europa se si adottassero su larga scala misure atte a ridurre l’inquinamento atmosferico urbano.

 Riferimenti bibliografici

1: Pedersen M, Giorgis-Allemand L, Bernard C, Aguilera I, Andersen AM, Ballester F, Beelen RM, Chatzi L, Cirach M, Danileviciute A, Dedele A, Eijsden Mv, Estarlich M, Fernández-Somoano A, Fernández MF, Forastiere F, Gehring U, Grazuleviciene R, Gruzieva O, Heude B, Hoek G, de Hoogh K, van den Hooven EH, Håberg SE, Jaddoe VW, Klümper C, Korek M, Krämer U, Lerchundi A, Lepeule J, Nafstad P, Nystad W, Patelarou E, Porta D, Postma D, Raaschou-Nielsen O, Rudnai P, Sunyer J, Stephanou E, Sørensen M, Thiering E, Tuffnell D, Varró MJ, Vrijkotte TG, Wijga A, Wilhelm M, Wright J, Nieuwenhuijsen MJ, Pershagen G, Brunekreef B, Kogevinas M, Slama R. Ambient air pollution and low birthweight: a European cohort study (ESCAPE). Lancet Respir Med. 2013 Nov;1(9):695-704. doi: 10.1016/S2213-2600(13)70192-9. Epub 2013 Oct 15. PubMed PMID: 24429273.





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