Le piretrine aumentano il rischio di prediabete nei lavoratori esposti

Posted by: | Posted on: dicembre 1, 2014

Le piretrine sono insetticidi al largo spettro d’azione utilizzate principalmente per il controllo e la prevenzione della malaria e di altre malattie trasmesse da artropodi. Ai tropici sono utilizzate per il trattamento delle zanzariere e per la “disinfestazione” degli aeroplani. Negli ultimi vent’anni l’uso di queste molecole ha conosciuto una rapida impennata, essendo state utilizzate in tutto il mondo dei principali programmi di controllo delle malattie trasmesse da insetti (1, 2). Gli spruzzatori di questi pesticidi sono fra gli individui maggiormente esposti agli effetti tossici. Dagli anni 1990 le permetrine hanno quasi completamente sostituito i pesticidi organoclorurati persistenti come il DDT e gli organofosfati, soprattutto grazie alla loro minore tossicità acuta., Attualmente, le piretrine maggiormente utilizzate sono l’alfa-cipermetrina e la lambda-cialometrina, mentre minori quantità di deltametrina e di beta-cipermetrina sono usate in alcune regioni del mondo.

In Germania per paura degli  effetti tossici molti lavoratori si rifiutano di utilizzare le piretrine

In letteratura sono descritti effetti negativi dei piretroidi derivanti dall’esposizione occupazionale cronica, oppure da intossicazione acuta accidentale o a scopo suicida. In Germania, le preoccupazioni insorte dopo la segnalazione di effetti sulla salute comparsi nei soggetti esposti a basse dosi negli ambienti confinati domestici e lavorativi, hanno raggiunto un tale livello che molti lavoratori si rifiutano di utilizzare il piretro (8). Particolarmente preoccupante è risultato l’effetto neurotossico di queste sostanze (6). Altro effetto negativo molto importante dal punto di vista della salute pubblica è l’elevata prevalenza di anomalie del metabolismo glucidico nei soggetti esposti ai piretroidi in due fattorie cinesi nelle quali si faceva largo uso delle permetrine (nove).

In questo studio boliviano di tipo cross-sezionale è stata valutata la potenziale associazione fra esposizione a piretrine e alterazioni della regolazione del metabolismo glucidico.

Dei 160 soggetti esposti alle piretrine che furono invitati a partecipare al sondaggio, 40 non accettarono, principalmente per paura di essere licenziati.

I soggetti esposti erano più frequentemente in sovrappeso o obesi, più anziani, con un minor tasso di educazione ed utilizzavano più frequentemente farmaci antidiabetici rispetto ai controlli non esposti.

L’esposizione alle piretrine aumenta il rischio di ridotta tolleranza al glucosio (prediabete)

Anomalie della regolazione del metabolismo glucidico, definite come un’emoglobina glicosilata superiore al 5,6%, sono stati osservati nel 61% degli esposti rispetto all’8% dei controlli non esposti.

Non fu osservata una chiara e definita correlazione dose-risposta fra anomalie del metabolismo glucidico e durata o intensità dell’utilizzo dei pesticidi. Tuttavia, quando l’analisi fu ristretta soltanto agli spruzzatori che avevano utilizzato soltanto piretrine, fu osservato un trend statisticamente significativo fra esposizione cumulativa e rischio di avere un anomalo metabolismo glucidico.

Non fu osservata alcuna differenza fra i soggetti esposti e i controlli per quanto riguarda i sintomi clinici di diabete come poliuria o calo ponderale non intenzionale.

piretro, asteracee

Fiori delle famiglia delle Asteracee

I risultati di questo studio confermano che nei lavoratori esposti a miscele di insetticidi utilizzati per il controllo delle malattie trasmesse da artropodi esiste un rischio aumentato di ridotta tolleranza al glucosio, anche dopo aggiustamento per i più noti fattori confondenti. Quest’associazione era statisticamente più potente se l’analisi era limitata agli spruzzatori che avevano utilizzato soltanto permetrine.

I risultati di questo studio epidemiologico confermano precedenti risultati sperimentali condotti sugli animali che avevano dimostrato alterazioni del metabolismo glucidico durante intossicazione acuta da permetrine.

L’ipotesi che i piretroidi siano diabetogeni è avvalorata dai risultati di studi hanno suggerito che anche il DDT, un pesticida organoclorurato, è stato associato con il diabete (14). Gli effetti tossici più importanti del DDT sono per certi versi simili a quelli dei piretroidi, cioè l’inattivazione dei canali del sodio ad alto voltaggio nelle membrane cellulari (14,15). Tuttavia, quest’ipotesi rimane puramente speculativa, dal momento che gli effetti delle permetrine sulle funzioni delle cellule sono molteplici: fosforilazione delle proteine, canali del cloro ad alto voltaggio, a rilascio di noradrenalina, interferenza con l’acido gamma aminobutirrico (GABA), recettori nicotinici, induzione dell’apoptosi, proliferazione dei linfociti, interferenza con il metabolismo mitocondriale, danni cromosomici e altri ancora (16). Molti di questi effetti, tuttavia, compaiono a concentrazione di almeno 2 ordini di grandezza rispetto all’inibizione dei canali del sodio.

In conclusione, i risultati di questo studio effettuato in Bolivia dimostrano che il rischio di ridotta tolleranza al glucosio (pre-diabete) è aumentato nei soggetti maggiormente esposti ai piretroidi.


 

Le preoccupazioni sulla tossicità sulle permetrine, ritenute da molti innocue perché naturali ed ammessi in agricoltura biologica (essendo derivate dal piretro, sostanza prodotta dai crisantemi e da altri fiori della famiglia delle Asteracee), è confermata dalla cancerogenecità di queste sostanze

 Riferimenti bibliografici

1: Hansen MR, Jørs E, Lander F, Condarco G, Schlünssen V. Is cumulated pyrethroid exposure associated with prediabetes? A cross-sectional study. J Agromedicine. 2014;19(4):417-26. doi: 10.1080/1059924X.2014.945708. PubMed PMID: 25275407; PubMed Central PMCID: PMC4205931.





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