Pesticidi e cancro alla prostata nella Martinica francese in agricoltori esposti per oltre 25 anni

Posted by: | Posted on: dicembre 9, 2014

Il continuo aumento dell’incidenza di neoplasie nell’isola della Martinica, nelle Indie Occidentali Francesi, desta notevole preoccupazione per la salute pubblica di quella regione. Infatti, negli ultimi decenni si è osservato un aumento dell’incidenza di diversi tumori (prostata, mammella, colon-retto, linfomi) sia nei maschi che nelle femmine. Modificazioni degli stili di vita e un aumento della durata di vita, assieme al miglioramento delle procedure diagnostiche e delle metodiche di screening possono aver contribuito ad un aumento dell’incidenza nel tempo. Il cancro della prostata presenta un’incidenza fra le più alte al mondo nell’isola della Martinica.

I pesticidi utilizzati particolarmente nelle colture intensive della banana sono stati implicati da numerosi ricercatori nella patogenesi di tale neoplasia. In particolare, il clordecone, un insetticida organoclorurato, fu usato estensivamente nelle piantagioni di banane della Martinica e della Guadalupa, isole delle Indie occidentali francesi, per circa vent’anni dal 1973 al 1993. Le proprietà di questo pesticida (estrogenicità, elevata stabilità e persistenza nell’ambiente) sono simili a quelli di altri interferenti endocrini sospettati di provocare cancro alla prostata e hanno determinato la contaminazione diffusa e permanente di suoli, delle acque superficiali, della fauna selvatica e dei vegetali coltivati sui terreni inquinati. Le verdure contaminate rappresentano la fonte principale di contaminazione della catena alimentare e sono una delle principali fonti di esposizione permanente per i residenti.

 

ISOLA DELLA MARTINICA, SPIAGGIA

Isola della Martinica francese

L’analisi dell’incidenza di cancro dal 1981 al 2005, compiute sui dati del registro tumori della Martinica, ha consentito di rilevare 5693 casi valutabili per lo studio.

Suddividendo l’arco temporale in periodi di cinque anni, il numero dei casi di cancro prostatico aumentò da 252 a 2281 nel periodo dello studio, con un’incidenza standardizzata per l’età aumentata da 36,9 × 100.000 maschi nel periodo 1981-1985) a 164 × 100.000 nel quinquennio 2001-2005.

I ricercatori valutarono anche l’incidenza del cancro della prostata nelle varie zone, correlandola con l’uso dei pesticidi. Il maggiore incremento dell’incidenza di cancro della prostata fu osservato nella zona il cui suolo mostrava la più bassa contaminazione da clordecone. Un aumento statisticamente significativo durante i periodi 1996-2000 e 2001-2005 fu osservato anche nella zona maggiormente contaminata, anche se la magnitudine di differenza era inferiore rispetto alla zona meno contaminata.

I risultati di questo studio suggerirebbero l’assenza di un “effetto pesticida” sull’incidenza di cancro alla prostata. Anche se non si può escludere in modo definitivo un ruolo eziopatogenetico per i pesticidi, altri fattori possono spiegare il continuo aumento dell’incidenza di cancro alla prostata nell’isola della Martinica, per esempio una maggiore diffusione delle metodiche di screening nella popolazione dei maschi di età compresa fra i 50 e 74 anni. Tuttavia, uno studio precedente condotto nell’isola della Guadalupa aveva dimostrato l’associazione fra esposizione al clordecone e cancro alla prostata. È probabile che altri fattori inerenti allo stile di vita e fattori genetici (i residenti nell’isola della Martinica sono in massima parte di discendenza africana) possono spiegare le differenze fra i due studi.

 

Riferimenti bibliografici

Escarmant P, Joachim C. Geographic variations and temporal trends in prostate cancer in Martinique over a 25-year period. BMC Res Notes. 2014 Apr 23;7:262. doi: 10.1186/1756-0500-7-262. PubMed PMID: 24758582; PubMed Central PMCID: PMC4013304.





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