Associazione fra idrocarburi policiclici aromatici e leucemia linfatica acuta nei bambini

Posted by: | Posted on: gennaio 12, 2015

Le leucemie sono il tumore maligno più frequente nei bambini con meno di 15 anni di età. La leucemia linfoblastica acuta è la più frequente di tutte le leucemie infantili e pediatriche, spiegando almeno l’80% di tutti i casi di leucemia nei bambini nelle nazioni civilizzate.L’incidenza nei paesi industrializzati è circa quattro volte superiore rispetto a quella dei paesi in via di sviluppo, suggerendo che la causa di queste malattie sia correlata anche con fattori ambientali o con gli stili di vita. Il picco dell’incidenza si ha fra i due e i cinque anni di età, suggerendo che l’esposizione prima del concepimento, durante la gravidanza e nei primi anni di vita può rappresentare una finestra temporale di esposizione importante dal punto di vista eziologico. L’associazione fra idrocarburi policiclici aromatici e leucemia linfatica acuta nei bambini è stata oggetto di molti studi, non sempre con risultati concordanti.

In aggiunta alla correlazione fra idrocarburi policiclici aromatici e leucemia linfatica acuta,  numerosi altri composti chimici ed inquinanti sono stati correlati con la comparsa di questo tipo di leucemia, per esempio i pesticidi.

leucemia linfatica acuta cellule neoplastiche e idocarburi policiclici aromatici

cellule di leucemia linfatica acuta

Gli idrocarburi policiclici aromatici sono ubiquitari e si formano a causa della combustione incompleta di composti organici o di combustibili fossili. Questi composti sono immessi nell’aria atmosferica attraverso varie vie: combustione di legna per il riscaldamento domestico, utilizzo di prodotti derivati dal petrolio per i trasporti o per gli usi industriali, incendi, cucine a gas, fumo di tabacco. Una volta immesso nell’aria, gli IPA ricadono al suolo, depositandosi sui vegetali utilizzati come alimenti animali e umani. Inoltre, nel corso degli anni, possono penetrare in profondità nel suolo fino a raggiungere le falde acquifere, inquinando l’acqua potabile e perpetuando, così, la contaminazione della catena alimentare. Molti di questi composti sono classificati come cancerogeni sicuri o probabili per gli esseri umani, oppure mutageni in base ai risultati di numerosi studi epidemiologici umani e animali.

Diversi studi epidemiologici hanno suggerito un’associazione fra diverse sorgenti di idrocarburi policiclici aromatici e leucemia linfatica acuta per esposizione dei genitori prima del concepimento o durante la gravidanza a: gas di scarico dei motori diesel, fumo di tabacco, residenza in vicinanza di strade ad elevato traffico veicolare.

I bambini possono essere esposti agli idrocarburi policiclici aromatici attraverso diverse vie: inalazione di aria contaminata all’interno della propria casa o di aria negli ambienti esterni, ingestione di alimenti contaminati, ingestione di polvere o di terra contaminati, assorbimento attraverso la cute. Prima della nascita possono essere esposti oppure durante la gravidanza, in seguito al loro trasferimento attraverso la placenta dal sangue materno a quello fetale; nei primi mesi di vita altra importante cia di espsosizione è rappresentata dall’allattamento.

I ricercatori del progetto The Northern California Childhood Leukemia Study, hanno valutato se idrocarburi policiclici aromatici e leucemia linfatica acuta infantile sono collegati con aumento del rischio dopo esposizione alla polvere di casa ,nella propria stanzetta o in altri ambienti casalinghi dove il bambino aveva trascorso la maggior parte del tempo nell’anno precedente alla diagnosi di leucemia. Lo studio fu condotto fra l’ottobre 2001 ed il giugno 2006 raccogliendo numerosi campioni di polvere, soprattutto di quella depositata sui tappeti di proprietà della famiglia, utilizzando uno speciale campionatore. Negli anni 2006 e il 2007 i campioni di polvere furono prelevati direttamente dal sacchetto di raccolta contenuto negli aspiratori o nei bidoni aspiratutto, se posseduto dalla famiglia. Sui campioni di polvere prelevata furono determinate le concentrazioni di diversi idrocarburi policiclici aromatici, fra cui il benzo(a)pirene, dibenzo(a,h) antracene, il benzo antracene. Furono identificati 251 casi di leucemia linfoblastica acuta e 306 controlli che avevano un numero sufficiente di campioni di polvere da analizzare.

Nei casi di leucemia valutati con la polvere prelevata con opposto campionatore, non fu osservata alcuna associazione significativa con le concentrazioni presente nella polvere di casa dei singoli idrocarburi policiclici aromatici, né con la somma totale di questi composti, sebbene le concentrazioni del benzofluoroantene fossero aumentate al limite della significatività statistica.

Si conferma l’associazione fra idrocarburi policiclici aromatici e leucemia linfatica acuta nei bambini

I risultati furono diversi analizzando i casi di leucemia linfatica acuta insorti nel bambini le cui famiglie avevano un bidone aspira tutto. In questo caso, l’odds ratio era aumentato significativamente per tutti i casi di leucemia linfoblastica acuta per ogni incremento logaritmico delle concentrazioni espresse come nanogrammo/grammo di diversi idrocarburi policiclici aromatici, fra cui il benzopirene (OR =, 1,42; IC 95% = 0,96-2,12), il benzofluoroantene (OR = 1,71; IC 95% zero 91-3,22), indenolpirene (OR1,8;IC 95%=1,04-3,16); il di Benso antracene (OR = 1,98; IC 95% 1,11-3,55) e per il TEQ (OR = 2,35; IC 95% = 1,18-4,69).

Il rischio di leucemia linfoblastica acuta era significativamente aumentato in entrambi i terzilidi superiore a quello di riferimento nel caso della somma totale degli idrocarburi policiclici, della TEQ e delle concentrazioni di indenolpirene e per un terzile superiore a quello di riferimento nel caso del benzo(a)pirene.

In conclusione, la determinazione della concentrazione degli idrocarburi policiclici aromatici rappresenta un valido strumento per stimare l’esposizione negli ambienti domestici a queste sostanze. I risultati di questo studio condotto negli Stati Uniti confermano, almeno in un sottogruppo di bambini esposti, che le concentrazioni totali di idrocarburi policiclici aromatici, e quelle specifiche di alcuni di questi composti cancerogeni, aumentano in modo statisticamente significativo il rischio di leucemia linfatica acuta. L’associazione fra idrocarburi policiclici aromatici e leucemia linfoblastica acuta nei bambini viene pertanto confermata in uno studio ben condotto.





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