Autismo e pesticidi in gravidanza: aumento del rischio se le madri risiedono in prossimità di terreni agricoli contaminati

Posted by: | Posted on: gennaio 3, 2015

Alcuni fra i pesticidi più frequentemente usati in agricoltura sono stati associati con anomalie dello sviluppo neurocomportamentale dei bambini e con i disordini dello spettro autistico. Per autismo si intende un’anomalia dello sviluppo neurologico i cui sintomi compaiono entro tre anni di età presentandosi con alterazioni specifiche dello sviluppo del linguaggio e delle capacità di stabilire interazioni sociali; i bambini autistici mostrano comportamenti, attività e movimenti ripetitivi e limitati. I bambini sono colpiti 4-5 volte più delle bambine, con una frequenza che è in continuo, reale aumento nelle ultime decadi. La correlazione fra autismo e  pesticidi in gravidanza merita pertanto il massimo della considerazione. 

Per ritardo dello sviluppo si intende un ritardo significativo dell’epoca in cui i bambini acquisiscono capacità intellettive e adattative (per esempio capacità di comunicazione, di stabilire relazioni sociali, di accudire a se stessi, di essere autonomi dal punto di vista motorio).

La maggioranza dei pesticidi utilizzati in agricultura è neurotossica ed agisce con uno dei seguenti tre meccanismi principali: 1) inibizione dell’acetilcolinesterasi; 2) distruzione dei canali del sodio ad alto voltaggio nella membrana cellulare è 3) inibizione dell’acido gamma aminobutirrico.

pesticidi in elicottero

Applicazione di pesticidi con mezzi aerei, il modo migliore per spargere pesticidi a distanza (deriva)

L’acetilcolinesterasi è uno dei principali neurotrasmettitori inibitori, ma anche un ruolo importante nello sviluppo della capacità di apprendimento, della memoria e di altre caratteristiche cognitive. Anche l’acido gamma aminobutirrico è un neurotrasmettitore inibitorio ed è necessario per lo sviluppo ed il mantenimento dei neuroni.

Alcuni studi hanno dimostrato che l’esposizione in utero nei ratti causa, nel caso dei pesticidi organofosfati, una compromissione dello sviluppo neurocognitivo più grave nella progenie maschile che in quella femminile.

Autismo e pesticidi in gravidanza – I risultati dello studio californiano CHARGE

I ricercatori del progetto CHARGE (Childhood Autism Risks from Genes and Environment) hanno selezionato quattro classi di pesticidi (organofosfati, organocloruri, carbammati e piretroidi) con l’obiettivo di trovare prove a sostegno dell’ipotesi che l’esposizione materna prima, durante e dopo la gravidanza a una o più di queste classi di pesticidi sia correlata con la comparsa di autismo nella progenie.

L’intensità dell’esposizione materna ai pesticidi fu stimata calcolando la distanza della casa di residenza dal terreno agricolo sul quale i pesticidi venivano applicati.

Circa un terzo delle donne viveva entro un raggio di 1,5 km dalla zona di utilizzo di almeno una delle quattro classi di pesticidi suddette. I pesticidi organofosfati erano quelli più frequentemente utilizzati in vicinanza dell’abitazione delle donne durante la gravidanza. Nel gruppo di donne esposte agli organofosfati entro un raggio di 1,5 km dal terreno, furono identificati 21 composti, dei quali i più frequentemente spruzzati erano il clorpirifos, l’acefato e il diazinone. Al secondo posto, fra la categoria di pesticidi più utilizzati, si classificarono i piretroidi fra i quali più utilizzati erano l’esfenvaletato, la lambda-cialotrina, le permetrine. Fra i carbammati, in oltre i due terzi dei casi i composti più usati erano il metomil o i carbaril, mentre fra gli organocloruri il 60% delle applicazioni era rappresentato dal dienochlor.

Soltanto un terzo delle donne risultò esposta ad un singolo composto durante la gravidanza.

Le quantità dei piretroidi e degli organofosfati applicate all’interno di un raggio di 1,5 km dall’abitazione delle donne erano fortemente correlate fra di loro.

Rispetto ai non esposti, le madri la cui progenie era affetta da autismo avevano un 60% di probabilità in più di vivere in un’abitazione posta ad una distanza inferiore a 1,25 km dalla zona di applicazione degli organofosfati, con un odds ratio [OR] = 1,6; IC 95% 1,02-2,51) rispetto a quelle con un bambino normale. I bambini con ritardo dello sviluppo avevano quasi il 150% di probabilità in più di essere stati esposti durante la gravidanza ai carbammati se l’abitazione era posta a meno di 1,25 km di distanza dal terreno di applicazione dei pesticidi (OR = 2,48; IC 95% = 1,04-5,91).

Il periodo di maggiore vulnerabilità risultò, nel caso degli organi fosfati e uno dei piretroidi, il secondo e il terzo trimestre, mentre nel caso dei piretroidi anche l’esposizione prima del concepimento aumentava il rischio di autismo nei bambini.

 

Per alcuni dei pesticidi più frequentemente utilizzati, i ricercatori stimarono la correlazione con la quantità di pesticidi utilizzata. Per esempio, nel caso del clorpirifos, fu osservato che per ogni aumento di 100 libbre (45,4 kg) della quantità applicata durante la gravidanza entro una distanza da 1,5 km dall’abitazione della gravida, la prevalenza di autismo aumentava del 14% (OR = 1,14; il 55% 1,0-1,32).

I ricercatori, quindi, analizzarono il rischio di autismo nei soggetti esposti contemporaneamente a più di una classe di pesticidi. I risultati non erano significativamente differenti nei soggetti esposti a più di una classe di pesticidi rispetto a quelle esposte ad una sola.

In conclusione, i risultati di questo studio dimostrano che l’applicazione nelle vicinanze delle abitazioni di donne gravide due delle più frequenti categorie di pesticidi utilizzati in agricoltura (organofosfati e piretroidi)può aumentare la prevalenza dell’autismo. In particolare, furono osservate associazioni positive fra autismo e residenza in prossimità dei terreni contaminati prima del concepimento nel caso degli organifosfati, nel secondo trimestre di gravidanza nel caso del clorpirifos e nel terzo trimestre per gli organofosfati. Nel caso dei piretroidi le associazioni positive furono osservate per un’esposizione nei tre mesi precedenti il concepimento e nel terzo trimestre di gravidanza. I risultati qui presentati confermano quelli di due studi precedenti che avevano suggerito una correlazione fra autismo ed esposizione durante la gravidanza ai pesticidi utilizzati nell’agricoltura. Pertanto è necessario attuare provvedimenti in grado di evitare o ridurre al massimo l’esposizione delle donne gravide residenti in aree rurali agli organofosfati, ai piretroidi e ai carbammati durante la gravidanza, anche alla luce dei recenti dati che hanno evidenziato l’associazione fra autismo e inquinamento atmosferico.

RIferimenti bibliografici

1: Shelton JF, Geraghty EM, Tancredi DJ, Delwiche LD, Schmidt RJ, Ritz B, Hansen RL, Hertz-Picciotto I. Neurodevelopmental disorders and prenatal residential proximity to agricultural pesticides: the CHARGE study. Environ Health Perspect. 2014 Oct;122(10):1103-9. doi: 10.1289/ehp.1307044. Epub 2014 Jun 3. Erratum in: Environ Health Perspect. 2014 Oct;122(10):A266. PubMed PMID: 24954055; PubMed Central PMCID: PMC4181917.





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