Composti perfluoroalchilici e cancro della prostata

Posted by: | Posted on: gennaio 11, 2015

I fattori di rischio per il cancro della prostata sono numerosi ed eterogenei: fattori genetici, infettivi, infiammatori, età, dieta, gruppo etnico di appartenenza, eccesso di androgeni, ormoni sessuali maschili sono tutti fattori noti. Recentemente, nella ricerca di nuovi fattori di rischio notevole interesse ha suscitato l’interesse dei rapporti fra PFAS o composti perfluoroalchilici e cancro della prostata. Queste molecole artificiali sono state associate con diversi tipi di cancro, prevalentemente a carico delle vie genito-urinarie (testicolo, prostata, reni, vescica) sia nei lavoratori esposti per motivi professionali che negli individui residenti in aree contaminate.In uno studio danese fu stimato un aumento del 30-40% del rischio di cancro prostatico nei soggetti con concentrazioni molto elevati di acido perfluorooctansulfonico (PFOS), cioè in quelli posti nei tre quartili superiori di concentrazione di PFOS rispetto a quelli del quartile inferiore.

Negli animali e nell’uomo l’esposizione ai PFAS è stata associata con immunotossicitàinfertilità, alterazioni della spermatogenesi, ipercolesterolemia negli adulti e nei bambini, menopausa precoceipertensione arteriosa, neurotossicità, epatotossicità, distruzione endocrina, cancerogenicità. I PFAS sono anche trasmessi verticalmente durante la gravidanza dalla madre al feto e persistono nei neonati.

In questo studio svedese di Hardell e coll è stata valutata l’associazione fra livelli serici di alcuni composti perfluoroalchilici e cancro della prostata in un gruppo di maschi danesi appartenenti alla popolazione generale, non espsoti cioè per motivi occupazionali ai PFAS.

Hardell e collaboratori invitarono 252 soggetti con cancro alla prostata di recente diagnosi e non trattati a rispondere ad un sondaggio, ottenendo 200 consensi (79% del totale).

cancro della prostata e composti perfluoroalchilici

Incidenza di cancro della prostata in Veneto (curva verde) rispetto alle altre aree italiane coperte da registri tumori (linea rossa). Il Veneto, le cui falde acquifere in numerosi comuni sono pesantemente contaminate da PFAS, risulta da decenni al primo posto in Italia per nuovi casi ogni anno di ca. prostatico

I ricercatori osservarono concentrazioni di PFDA significativamente più alte da un punto di vista statistico nei casi rispetto ai controlli con un OR = di 1,4; IC 95% = 0,9-2,1. I livelli di siero di PFOA e di PFOS non erano associati con un rischio elevato. Stabilendo un valore soglia del 75º percentile, un aumento del rischio fu osservato anche per il PFOA, PFHxS e PFNA, al limite della significatività statistica per il PFHxS, con un OR = 1,6; IC 95% = 0,99-2,7. Non fu osservata alcuna associazione con il punteggio di Gleason.

Quaranta casi rispetto a 24 controlli avevano un familiare di primo grado affetto da cancro alla prostata con un OR = 1,8 (IC95% = 1,01-3,1). Combinando le concentrazioni dei PFAS nel siero e l’ereditarietà, il rischio risultò significativamente più elevato nei soggetti con familiarità positiva e concentrazioni superiori alla mediana di PFOA, PFOS, PFHxS, PFDA, PFUnDA.

Associazione positiva fra composti perfluoroalchilici e cancro della prostata ereditario

I risultati di questo studio svedese dimostrano un’associazione fra alcuni PFAS e il cancro alla prostata ereditario. L’interazione risultò statisticamente significativa per il PFHxS. Se si escludono le concentrazioni di PFDA, che risultarono più elevate nei casi rispetto ai controlli, non c’erano differenze statisticamente significative nelle concentrazioni di PFAS nei casi rispetto ai controlli.

In conclusione, i risultati dello studio di Hardell e collaboratori dimostrano una chiara interazione fra fattori genetici-ereditari del cancro alla prostata e fattori ambientali, in questo caso l’esposizione a composti perfluoroalchilici e cancro della prostata. I meccanismi responsabili di questa interazione non sono noti. I risultati dello studio dimostrano anche l’importanza di considerare i fattori ereditari quando si valuta l’associazione fra composti perfluoroalchilici e cancro della prostata nei soggetti esposti . Infatti, molti studi precedenti, nei quali non fu osservata alcuna associazione fra composti perfluoroalchilici e cancro della prostata, non avevano valutato i fattori genetici che aumentano il rischio di questa neoplasia.

Fra gli altri usi dei composti perfluoroalchilici c’è quello come coformulanti di insetticidi e pesticidi, molti dei quali sono cancerogeni e interferenti endocrini come i PFAS e causano cancro della prostata e altri tumori.

Riferimenti bibliografici

 

1: Hardell E, Kärrman A, van Bavel B, Bao J, Carlberg M, Hardell L. Case-control study on perfluorinated alkyl acids (PFAAs) and the risk of prostate cancer. Environ Int. 2014 Feb;63:35-9. doi: 10.1016/j.envint.2013.10.005. Epub 2013 Nov 16. PubMed PMID: 24246240. 1093/aje/kws588. Epub 2013 Jul 4. PubMed PMID: 23828249.





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