La sensibilità delle donne agli idrocarburi policiclici aromatici, allo stress ossidativo e ai danni cromosomici è maggiore che nei maschi

Posted by: | Posted on: gennaio 21, 2015

Gli idrocarburi policiclici aromatici sono, fra i componenti del particolato atmosferico, quelli dotati con ogni probabilità di maggiore tossicità. Sono prodotti principalmente per combustione incompleta di materiale carbonioso durante la produzione di energia e in numerosi processi industriali, nonché durante il riscaldamento domestico e il movimento di veicoli a motore. È noto che ci sono differenze di sensibilità verso questi composti tra fumatori maschi e femmine, essendo in queste ultime la mortalità per cancro del polmone o cancro al colon superiore. Un recente studio cinese ha dimostrato che le donne hanno una mortalità significativamente superiore rispetto agli uomini se esposte al particolato atmosferico. Che esista una diversa sensibilità delle donne agli idrocarburi policiclici aromatici è stato ipotizzato da molti autori.

La differenza di effetti nei due sessi potrebbe essere sostenuta dal diverso metabolismo degli idrocarburi policiclici aromatici, durante il quale si generano elevati livelli di specie reattive di ossigeno e di stress ossidativo che possono danneggiare il DNA, svolgendo in questo modo un ruolo fondamentale nella cancerogenesi. Gli idrocarburi policiclici aromatici possono danneggiare direttamente il DNA formando con quest’ultimo legame covalenti portano alla formazione di addotti. Gli addotti idrocarburi policiclici-DNA sono aumentati nei linfociti del sangue periferico di soggetti esposti all’aria atmosferica inquinata.

Gli autori di questo studio hanno valutato le differenze degli effetti genotossici indotti dagli idrocarburi policiclici aromatici in 478 operai di una fonderia a carbone valutando l’esposizione ambientale esterna e quella interna dei soggetti partecipanti allo studio mediante la determinazione delle concentrazioni plasmatiche e urinarie di12 metaboliti degli idrocarburi policiclici aromatici, nonché la formazione di addotti di alcuni di questi metaboliti con l’albumina, la frequenza dei micronuclei nei linfociti (un marcatore di danno cromosomico) e biomarcatori di stress ossidativo nelle urine, fra cui la 8-idrossi-deossiguanosina e la 8-isoprostaglandina F2 alpha.

Le concentrazioni degli idrocarburi policiclici aromatici erano molto diverse nei differenti settori dell’impianto industriale, con valori più elevati negli uffici, intermedi nei locali adiacenti alla fabbrica e massimi al livello del pavimento della fonderia.

Esiste una maggiore  sensibilità delle donne agli idrocarburi policiclici aromatici?

Le impiegate avevano valori più elevati di concentrazioni urinarie totali di idrossicarboni policiclici aromatici e di addotti plasmatici di albumina rispetto agli impiegati maschi. Queste differenze non erano osservate negli addetti dei due sessi che lavoravano nelle zone adiacenti alla fabbrica o all’interno della fonderia. Dopo correzione per diversi fattori confondenti, le operaie e le impiegate avevano livelli significativamente più elevati di concentrazioni urinarie di 8-idrossideossiguanosina e di 8-isoprostaglandina F2 alpha rispetto ai maschi. Non furono osservate differenze significative nelle concentrazioni di addotti plasmatici fra i lavoratori della fonderia.

Le donne, indipendentemente dal tipo di impiego o di lavoro, avevano concentrazioni significativamente maggiori di 8-idrossideossiguanosina, di 8-isoprostaglandina F2 alpha ed una frequenza superiore di micronuclei linfocitari rispetto ai colleghi maschi che svolgevano lo stesso tipo di lavoro nella stessa zona della fabbrica. Sia nei maschi che nelle femmine le concentrazioni plasmatiche di addotti e i livelli urinari di 8-idrossideossiguanosina aumentavano progressivamente in vicinanza della fonderia.

Gli autori della ricerca valutarono quindi l’esposizione interna dei soggetti suddividendoli in tre gruppi in base al 33º e 66º percentile delle concentrazioni urinarie totali di idrocarburi policiclici e addotti plasmatici. Dopo correzione per gli anni di lavoro ed il fumo passivo, le concentrazioni di addotti plasmatici e di livelli urinari di 8-idrossideossiguanosina e 8-isoprostaglandina 2 alpha e la frequenza di micro nuclei nei linfociti erano significativamente superiori nelle femmine rispetto ai maschi nel secondo e terzo gruppo. Anche gli addotti plasmatici fra idrocarburi-albumina erano superiori nelle donne rispetto ai maschi del secondo e terzo gruppo.

In conclusione, i risultati di questo studio condotto fra operaie e impiegati di una fonderia cinese suggeriscono che è maggiore la sensibilità delle donne rispetto ai maschi allo stress ossidativo e al danno cromosomico indotto dall’esposizione professionale agli idrocarburi policiclici aromatici immessi in atmosfera durante il processo lavorativo.. In particolare, i ricercatori hanno osservato che, in simili condizioni di esposizione, esistono nei due sessi differenze significative negli effetti indotti dagli idrocarburi policiclici aromatici sulla concentrazione di addotti che questi formano con l’albumina e nel danno cromosomico dimostrabile in vivo nei linfociti degli individui partecipanti allo studio. I risultati di questo studio cinese suggeriscono anche che la politica di prevenzione delle malattie professionali e neoplastiche indotte dagli idrocarburi policiclici aromatici dovrebbe prendere in considerazione le differenze fra i due sessi e prevedere un biomonitoraggio personalizzato nelle popolazioni esposte agli idrocarburi policiclici aromatici per motivi professionali.

 Riferimenti bibliografici

1: Guo H, Huang K, Zhang X, Zhang W, Guan L, Kuang D, Deng Q, Deng H, Zhang X, He M, Christiani D, Wu T. Women are more susceptible than men to oxidative stress and chromosome damage caused by polycyclic aromatic hydrocarbons exposure. Environ Mol Mutagen. 2014 Jul;55(6):472-81. doi: 10.1002/em.21866. Epub 2014 Mar 25. PubMed PMID: 24668722.





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