Tetracloroetilene e cancro della vescica negli operai delle lavanderie a secco

Posted by: | Posted on: gennaio 10, 2015

Il cancro della vescica è, in ordine di frequenza, il nono tumore maligno con oltre 330.000 nuovi casi e circa 130.000 morti all’anno stimate in tutto il mondo nel 2010. Il fumo di sigaretta è la causa più nota, provocando circa il 65% dei casi nei maschi e il 30% nelle femmine nei paesi industrializzati. Un’associazione fra esposizione a tetracloroetilene e cancro della vescica è stata sospettata da numerosi anni. Un aumento del rischio di cancro della vescica è stato segnalato negli operai di certe industrie (produzione e lavorazione della gomma e dell’alluminio, industrie tessili, solventi e coloranti) e occupazioni (verniciatori, imbianchini, lavanderie a secco, barbieri e parrucchieri di entrambi i sessi) o nei soggetti esposti a specifiche sostanze chimiche (ammine aromatiche, IPA, arsenico, tetracloroetilene). Il tetracloroetilene, noto anche come percloroetilene, è utilizzato fin dai primi anni 1990 come intermedio per la produzione di fluorocarburi e nella pulitura a secco; altro impiego di rilevanza per diffusione è come sgrassante per la pulizia dei metalli.Gli addetti alle puliture a secco rappresentano probabilmente la frazione di lavoratori maggiormente esposti al tetracloroetilene, stando ai risultati dello studio CAREX. Per esempio negli USA la prevalenza dell’esposizione fra i pulitori a secco era del 70%, in Danimarca del 75% e in quasi il 90% in Francia. 

In base ai risultati di questi studi, la IARC di Lione ha classificato il tetracloroetilene come agente cancerogeno di classe 2A (probabilmente cancerogeno per l’uomo) identificando per la prima volta in modo ufficiale la vescica come organo bersaglio. Nei roditori il tetracloroetilene provoca tumori del sistema emolinfopoietico, dei testicoli, dei reni e e cervello. Nell’uomo, tuttavia, i risultati degli studi non sono altrettanto convincenti, per queste categorie di neoplasie, come negli animali. Altri studi hanno dimostrato che il tetracloroetilene causa neurotossicitàmalformazioni congenite e restrizione della crescita fetale.

Gli autori di questa metanalisi hanno rivisto i risultati dei principali studi pubblicati per analizzare in modo specifico la correlazione fra esposizione occupazionale al tetracloroetilene e cancro della vescica nelle pulitorìe a secco.

In base ai criteri prestabiliti dagli autori, furono identificate 18 pubblicazioni i cui risultati furono analizzati in dettaglio.

Nei due studi che considerarono l’esposizione occupazione al tetracloroetilene dei lavoratori, fu calcolato un RR di 1,05.

L’associazione fra tetracloroetilene e cancro della vescica è confermata negli operai delle lavanderie a secco

Includendo i risultati di 3 studi di coorte e di 11 studi caso-controllo condotti sugli addetti alle lavanderie/ pulitorie asecco fu stimato un RR di 1,2 (IC 95%_1,06-1,36). Nei sette studi che considerarono solo i pulitori a secco, il RR era 1,47 (IC95%=1,16-1,85) dopo correzione per il fumo di tabacco.

In cinque studi era espressamente indicata una correlazione esposizione-risposta basata sulla durata o intensità dell’esposizione al tetracloroetilene o sulla durata dell’impiego come pulitore a secco.

In tutti questi studi fu osservata una correlazione positiva fra intensità o durata dell’esposizione e rischio di cancro della vescica, che era aumentato in modo statisticamente significativo nella categoria di lavoratori maggiormente esposta.

La conclusione degli autori di questa metanalisi è che in sette studi sugli operai e addetti alla lavanderie a secco “…abbiamo osservato un rischio significativamente aumentato di cancro della vescica. L’eccesso di rischio era presente sia negli studi di coorte sia in quelli caso-controllo”. L’eccesso di rischio permaneva anche dopo correzione dei risultati per il fumo di tabacco, che è il principale agente eziologico del cancro della vescica. I risultati di questo studio confermano negli  addetti alle pulizie a secco l’associazione fra esposizione al tetracloroetilene e cancro della vescica derivante, anche se questi lavoratori son potenzialmente esposti ad una miscela di solventi cancerogeni, il cui composto più importante è sempre il tetracloroetilene.

Riferimenti bibliografici

1: Vlaanderen J, Straif K, Ruder A, Blair A, Hansen J, Lynge E, Charbotel B,loomis D, Kauppinen T, Kyyronen P, Pukkala E, Weiderpass E, Guha N.Tetrachloroethylene exposure and bladder cancer risk: a meta-analysis of dry-cleaning-worker studies. Environ Health Perspect. 2014 Jul;122(7):661-6. doi: 10.1289/ehp.1307055. Epub 2014 Mar 20. PubMed PMID: 24659585; PubMed Central PMCID: PMC4080536.





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