I bambini con diabete di tipo 1 hanno concentrazioni elevate di PFOS nel sangue al momento della diagnosi iniziale

Posted by: | Posted on: novembre 30, 2015

Ricercatori del Dipartimento di pediatria dell’Università di Modena e Reggio Emilia hanno studiato 25 bambini e adolescenti con diabete mellito di tipo 1 al momento della diagnosi iniziale e 19 soggetti sani di controllo. Oltre ai comuni esami di laboratorio tutti i soggetti furono analizzati per PFOS e PFOA.

Le concentrazioni di PFOA erano simili nei bimbi diabetici e in quelli di controllo, mentre le concentrazioni di PFOS erano significativamente più alte nei bambini diabetici (1,53 + O/- 1,5 versus 0,55 +/- 0,15 ng/millilitro; P <0, 001). Le concentrazioni di PFOS variavano da 0,48 a 6,68 ng/millilitro con valore mediani di 0,95 nanogrammi/millilitro nei bambini diabetici, mentre nei soggetti di controllo le concentrazioni di PFOS andavano da 0,47 a 0,93 ng/millilitro, con valori mediani di 0,49 ng/millilitro. Nei bambini diabetici i livelli medi di colesterolo erano significativamente più elevati rispetto ai controlli. Nel gruppo dei bambini diabetici il numero di linfociti era significativamente inferiore rispetto ai controlli sani, anche se non fu possibile dimostrare differenze significative nel numero totale di globuli bianchi.

Il diabete mellito di tipo 1 è una malattia autoimmune sostenuta dall’attivazione dei linfociti T, principalmente di tipo CD8+, diretti contro le cellule beta del pancreas. Nel gruppo di bambini diabetici arruolati in questo studio il numero dei linfociti era significativamente inferiore rispetto ai controlli.

È noto che l’incidenza del diabete mellito di tipo 1 nei bambini è in continuo aumento a livello mondiale e le cause rimangono sconosciute. Una delle possibili spiegazioni è la continua immissione nell’ambiente di sostanze chimiche che agiscono da interferenti endocrini e possono alterare lo sviluppo e la funzione del sistema immunitario, l’autoimmunità e contribuendo allo sviluppo del diabete mellito.

Se il diabete mellito di tipo 1 possa essere provocato dalle elevate concentrazioni di PFOS è ancora da dimostrare. I risultati di questo studio suggeriscono un possibile nesso causale, anche sulla scorta di studi precedenti negli uomini e negli animali, che hanno dimostrato come i composti perfluoroalchilici producano profonde alterazioni del metabolismo glucidico e lipidico negli animali, negli uomini e negli operai addetti alla produzione di queste sostanze. Il numero di pazienti arruolati in questo studio è molto piccolo e non permette di trarre conclusioni eziologiche. Tuttavia se studi futuri dimostrassero il ruolo eziologico del PFOS nel diabete mellito di tipo 1, la prevenzione dell’esposizione ad elevate quantità di questi inquinanti ambientali persistenti diventerebbe un problema prioritario di salute pubblica.

In conclusione, i risultati di questo studio suggeriscono che elevati livelli di PFOS possono essere considerati un biomarcatore di predisposizione allo sviluppo del diabete mellito autoimmune nei bambini.

Riferienti bibliografici

Barbara Predieri, Lorenzo Iughetti, Cristiana Guerranti, Patrizia Bruzzi, Guido Perra, and Silvano E. Focardi, “High Levels of Perfluorooctane Sulfonate in Children at the Onset of Diabetes,” International Journal of Endocrinology, vol. 2015, Article ID 234358, 7 pages, 2015. doi:10.1155/2015/234358





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