Obesità e PFOA – Le concentrazioni più alte di PFOA nel siero materno durante la gravidanza aumentano la quantità di tessuto adiposo all’età di 8 anni

Posted by: | Posted on: dicembre 15, 2015

Obesità e PFOA potrebbero essere correlate. L’obesità infantile costituisce uno dei principali problemi per la salute pubblica negli Stati Uniti, dove il 17% dei bambini sono obesi ed un altro 15% sono in sovrappeso . L’eccesso di tessuto adiposo è difficilmente reversibile nell’età adulta una volta stabilitasi

obesità infantile

L’obesità infantile è un fenomeno di porporzioni inaudite

nei primi anni di vita; inoltre un significativo sovrappeso aumenta il rischio di complicanze metaboliche, cardiache, polmonari e scheletriche . Negli ultimi anni si stanno accumulando prove molto convincenti a sostegno dell’ipotesi che l’esposizione prenatale a numerose sostanze chimiche svolge un ruolo importante nell’aumentare il rischio dell’obesità in età pediatrica, alterando meccanismi biologici che modulano il metabolismo, la produzione di energia, l’appetito e l’adipogenesi .

I composti perfluoroalchilici PFAS sono sospettati di essere obesogeni e di persistere a lungo nell’ambiente e nei tessuti umani. Gli studi di biomonitoraggio dimostrano che la quasi totalità della popolazione degli Stati Uniti è esposta ai PFAS.

Diversi studi sui roditori e in vitro suggeriscono che l’esposizione ai PFAS altera l’omeostasi glucidica, aumenta il peso corporeo e altera la differenziazione degli adipociti (nove-12);tuttavia non tutti gli studi hanno fornito risultati concordanti. In due studi prospettici non è stata osservata alcuna associazione fra esposizione prenatale o nei primi anni di vita ai PFAS e adiposità pediatrica o dell’adulto. Un terzo studio ha osservato che le concentrazioni di PFOA nel siero materno durante la gravidanza erano associate con un aumento dell’adiposità, del rischio di sovrappeso e delle concentrazioni nel siero di leptina nell’età adulta. Un quarto studio ha segnalato un aumento più veloce del peso corporeo nelle femmine le cui madri avevano avuto elevate concentrazioni di PFOS nel siero durante la gravidanza.

I dati utilizzati in questo studio provengono dal progetto HOME che si prefigge di studiare l’impatto dell’esposizione nei primi anni di vita ai più comuni inquinanti ambientali. L’analisi dell’adiposità a otto anni riguarda 204 bambini nati da donne che erano state esposte all’acqua del fiume Ohio contaminata dalla DuPont. Le donne incluse in questo studio avevano un’età media di 29 anni al momento del parto è un reddito annuale di circa $ 55.000. Le concentrazioni mediane di PFOA erano circa due volte più elevate nelle donne arruolate nello studio rispetto alle donne di controllo che avevano partecipato agli studi NHANES nei bienni 2003-2004 e 2005-2006 (5,3 versus 2,3 ng/millilitro).L’associazione fra concentrazione di PFOA dell’adiposità dei bambini all’ottavo anno di vita era positiva fino al 50º percentile delle concentrazioni di PFOA, per diminuire sopra tale valore. Le concentrazioni di PFOS, PFHxS e PFNA non erano associate con il sovrappeso all’ottavo anno di età.

Commento

In questo studio prospettico di donne con concentrazioni di PFOA nel siero superiori a quelle della media nazionale statunitense, i ricercatori osservarono che le concentrazioni più elevate di PFOA durante la gravidanza erano associate con un aumento dell’indice di massa corporea, della circonferenza addominale e del grasso corporeo nei loro bambini al compimento dell’ottavo anno. L’associazione fra concentrazioni di PFOA e adiposità dei bambini non era lineare, dal momento che non mostrava ulteriori aumenti nei bambini nati da donne con concentrazioni di PFOA superiore al 50º percentile.

L’associazione non lineare, osservata in questo studio fra concentrazioni di PFOA e adiposità all’età di otto anni, potrebbe dipendere dall’effetto restrittivo causato dal PFOA sulla crescita fetale   e dalla stimolazione di una crescita più rapida del tessuto adiposo durante i primi anni di vita.

In conclusione, in questo gruppo di donne gravide e nei loro bambini studiati ripetutamente nei primi anni di vita, gli autori osservarono che i nati da donne che durante la gravidanza avevano presentato le più elevate concentrazioni di PFOA nel sangue avevano, al compimento dell’ottavo anno di età, un maggior peso corporeo, una maggiore circonferenza addominale e una maggiore quantità di tessuto adiposo, all’incirca 1 kg, rispetto ai bambini di controllo.

 Riferimenti bibliografici

Braun, J. M., A. Chen, M. E. Romano, A. M. Calafat, G. M. Webster, K. Yolton and B. P. Lanphear (2015). “Prenatal perfluoroalkyl substance exposure and child adiposity at 8 years of age: The HOME study.” Obesity (Silver Spring).

 

 





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares
Leggi articolo precedente:
I “nuovi” PFAS si accumulano nel corpo umano

I nuovi PFAS si accumulano nel corpo umano come e forse di più di quelli "vecchi" In uno studio recente...

Chiudi