Immunologia

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Posted by: | Posted on: gennaio 22, 2015

Artrite reumatoide e inquinamento atmosferico

L’artrite reumatoide è caratterizzata dalla presenza di autoanticorpi, noti come fattore reumatoide, e da un’artrite infiammatoria che può causare invalidità permanente e riduzione della durata di vita media. Questi autoanticorpi possono essere presenti nel sangue dei pazienti anche numerosi anni prima della comparsa dei sintomi tipici dell’artrite reumatoide, suggerendo che i fattori coinvolti nella patogenesi autoimmunitaria dell’artrite reumatoide cominciano ad agire prima della comparsa dei sintomi articolari e degli altri sintomi o segni caratteristici che consentono di diagnosticare clinicamente la malattia. Le cause dell’artrite reumatoide non sono note. L’esistenza di una correlazione fra artrite reumatoide e inquinamento atmosferico e/o altri  fattori ambientali,  come il fumo di sigaretta e i silicati, sono stati associati con un aumentato rischio di artrite reumatoide, suggerendo che l’esposizione ad inquinanti veicolati dall’aria atmosferica possa innescare una risposta autoimmunitaria. Read More …

Posted by: | Posted on: gennaio 18, 2015

Inquinamento e lupus eritematoso sistemico

Il lupus eritematoso sistemico è una malattia autoimmunitaria cronica le cui cause sono sconosciute, con una prevalenza di circa un caso ogni 2500 donne. Il lupus è caratterizzato da alterazione delle funzioni e dell’attività del sistema immunitario che distruggono i normali tessuti di quasi tutti gli organi. L’infiammazione che ne risulta causa danni e alterazione della funzione degli organi. Particolarmente devastanti possono essere gli effetti su organi vitali come i reni, il cuore, il sistema nervoso centrale.Diversi fattori ambientali sono stati implicati fra le cause scatenanti di questa malattia. Tuttavia, gli studi finora compiuti non hanno ottenuto risultati concordanti. Negli ultimi anni l’interesse per la possibile correlazione fra inquinamento e lupus eritematoso sistemico è aumentato, come per la patogenesi ambientale  di altre condizioni autoimmunitarie,  in seguito alla pubblicazione di risultati di studi ben condotti che hanno dimostrato come l’inquinamento atmosferico ,e il materiale particolato, possono indurre, fra l’altro, uno stato di infiammazione sistemica che potrebbe avere importanti ripercussioni sull’autoimmunità. Read More …

Posted by: | Posted on: gennaio 16, 2015

Effetti dei motori diesel sui linfociti: i gas di scarico alterno la funzione del sistema immunitario

Il gas emesso dai tubi di scarico dei motori diesel contiene, fra l’altro, particelle fini, cioè materiale particolato con un diametro inferiore ai 2,5 micron, comprese un grande numero di particelle ultra fini (<0,1 micron di diametro). Tutti questi composti sono costituiti da un nucleo centrale di carbonio elementare (80%) e da composti organici assorbiti, compresi idrocarburi policiclici aromatici, idrocarburi policiclici aromatici azotati, piccole quantità di solfati, nitrati, metalli pesanti ed altri elementi in tracce. Queste particelle hanno tutte una notevole importanza tossicologica. Le loro dimensioni infinitesimali le rendono respirabili, cioè hanno la capacità di raggiungere gli alveoli polmonari e di penetrare direttamente nella circolazione sanguigna attraverso l’endotelio o indirettamente attraverso i vasi linfatici.Pertanto l’eventuale danno del sistema linfatico ed immunitario ha spinto molti ricercatori a studiare gli effetti dei gasi di scarico dei motori diesel sui linfociti. Read More …

Posted by: | Posted on: dicembre 2, 2014

La tossicità dei composti perfluoroalchilici (PFAS) a carico del sistema immunitario nei bambini potrebbe osservarsi anche a concentrazioni di PFAS nell’acqua potabile di un nanogrammo/mL

I composti perfluoroalchilici sono impiegati da oltre sessant’anni in una vasta gamma di prodotti. L’acido perfluorottanoico e l’acido perfluorottano sulfonato sono i prodotti più noti di questa categoria di molecole e rappresentano un esempio paradigmatico di composti chimici in grado di contaminare il suolo e le acque di superficie. La loro elevata inerzia chimica, termica e biologica li rende particolarmente adatti in numerosi processi industriali ma, allo stesso tempo, crea un rischio ambientale molto rilevante. Infatti, questi composti, possedendo un forte legame carbonio-fluoro, sono inquinanti persistenti nell’ambiente e tendono ad accumularsi nel corpo umano.

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