Medicina del lavoro

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Posted by: | Posted on: gennaio 21, 2015

La sensibilità delle donne agli idrocarburi policiclici aromatici, allo stress ossidativo e ai danni cromosomici è maggiore che nei maschi

Gli idrocarburi policiclici aromatici sono, fra i componenti del particolato atmosferico, quelli dotati con ogni probabilità di maggiore tossicità. Sono prodotti principalmente per combustione incompleta di materiale carbonioso durante la produzione di energia e in numerosi processi industriali, nonché durante il riscaldamento domestico e il movimento di veicoli a motore. È noto che ci sono differenze di sensibilità verso questi composti tra fumatori maschi e femmine, essendo in queste ultime la mortalità per cancro del polmone o cancro al colon superiore. Un recente studio cinese ha dimostrato che le donne hanno una mortalità significativamente superiore rispetto agli uomini se esposte al particolato atmosferico. Che esista una diversa sensibilità delle donne agli idrocarburi policiclici aromatici è stato ipotizzato da molti autori.
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Posted by: | Posted on: dicembre 11, 2014

Il rischio di cancro della prostata e delle sue forme più aggressive è aumentato negli agricoltori americani esposti ai pesticidi.

L’esposizione occupazionale ai pesticidi è stata associata con un aumentato rischio di cancro della prostata in molti studi epidemiologici.I pesticidi sono stati associati anche ad altri tipi di tumori: leucemia linfoblastica nei bambini, linfoma e mieloma negli adulti, sindromi mielodisplastiche negli adulti, nonché a malattie non tumorali, per esempio diabete e prediabete e malattia di Alzheimer, riduzione della crescita fetale.

Nel progetto Agricultural Health Study iniziato negli Stati Uniti nel 1998, il più importante studio prospettico di coorte sui pesticidi in agricoltura, è stato osservato un significativo eccesso nel cancro della prostata sia negli agricoltori che negli applicatori di pesticidi, con rapporti di incidenza standardizzati di 1,19 (IC 95% percento 1,14-1,25) e di 1,28 (IC 95% = 1-1,61) rispettivamente, confrontati con i tassi attesi nei due Stati dove fu condotto lo studio.

Diversi tipi di pesticidi e di sostanze chimiche sono state associate con un aumentato rischio di cancro della prostata, i possibili meccanismi patogenetici essendo le alterazioni delle vie di segnalazione ormonale causate dai pesticidi che hanno attività di interferenti endocrini e l’induzione di danni al DNA. Read More …

Posted by: | Posted on: dicembre 10, 2014

Esposizione al pesticida clordecone e rischio di cancro alla prostata

Il clordecone causa tumori epatici nei ratti e nei topi esposti in laboratorio. Le proprietà estrogene e cancerogene del clordecone, unite alla sua lunga emivita biologica, aumentano il rischio di effetti a lungo termine, soprattutto di tipo neoplastico. Gli autori di questo studio francese hanno cercato di confermare l’ipotesi che l’esposizione al clordecone nell’età adulta, estesa per un periodo di oltre trent’anni, abbia favorito l’insorgenza di cancro della prostata nelle Indie occidentali francesi, dove l’incidenza di queste neoplasie è particolarmente elevata. Read More …

Posted by: | Posted on: dicembre 9, 2014

Pesticidi e cancro alla prostata nella Martinica francese in agricoltori esposti per oltre 25 anni

Il continuo aumento dell’incidenza di neoplasie nell’isola della Martinica, nelle Indie Occidentali Francesi, desta notevole preoccupazione per la salute pubblica di quella regione. Infatti, negli ultimi decenni si è osservato un aumento dell’incidenza di diversi tumori (prostata, mammella, colon-retto, linfomi) sia nei maschi che nelle femmine. Modificazioni degli stili di vita e un aumento della durata di vita, assieme al miglioramento delle procedure diagnostiche e delle metodiche di screening possono aver contribuito ad un aumento dell’incidenza nel tempo. Il cancro della prostata presenta un’incidenza fra le più alte al mondo nell’isola della Martinica. Read More …

Posted by: | Posted on: dicembre 8, 2014

Esposizione a pesticidi come fattore di rischio per le sindromi mielodisplastiche

Le sindromi mielodisplastiche sono un gruppo eterogeneo di neoplasie delle cellule staminali emopoietiche caratterizzate da emopoiesi inefficace e riduzione del numero delle cellule nel sangue periferico. In alcune di queste sindromi c’è anche un aumentato rischio di trasformazione leucemia mieloide acuta. Con l’avanzare dell’età, le mielodisplasie aumentano di frequenza sino a diventare la più frequente delle neoplasie mieloidi. La prevalenza delle mielodisplasie è in continuo aumento causando un notevole impegno per i sistemi sanitari. Nonostante la proposta di nuove terapie negli anni più recenti, il trattamento delle sindrome mielodisplastiche è insoddisfacente; soltanto un limitato numero di pazienti giovani con un buon performance status ed un donatore di midollo compatibile riescoe a guarire dalla malattia.

L’eziologia di questa sindrome è in gran parte sconosciuta. Fra i diversi fattori di rischio i pesticidi sono stati associati in alcuni studi, ma non in tutti, con un aumentato rischio di mielodisplasia. Read More …

Posted by: | Posted on: novembre 19, 2014

L’esposizione a pesticidi, insetticidi, fungicidi e fumiganti aumenta il rischio di linfoma non Hodgkin e di mieloma multiplo negli agricoltori americani. I risultati dell’Agricoltural Health Study

Introduzione

L’associazione dei linfomi non-Hodgkin ed altre neoplasie ematologiche con l’esposizione lavorativa negli agricoltori è nota fin dagli anni 1970. Gli agricoltori e gli altri addetti alle aziende agricole possono essere esposti a numerose sostanze cancerogene, fra le quali Le maggiormente sospettate sono i pesticidi. Diversi studi epidemiologici condotti in numerose regioni del mondo. hanno suggerito un aumento del rischio di mieloma multiplo e di alcuni sottotipi di linfoma non-Hodgkin in rapporto con l’uso di specifici pesticidi appartenenti a diverse classe funzionali (insetticidi, fungicidi, fumiganti, erbicidi). Una metanalisi di 13 studi caso-controllo pubblicati fra il 1993 e il 2005 aveva dimostrato un aumento significativo del rischio di linfoma non Hodgkin in seguito ad esposizione occupazionale ai pesticidi (OR = 1,35; IC 95% 1,2-1,5). Il rischio era ancora superiore nei soggetti esposti per oltre 10 anni ai pesticidi (OR = 1,65; IC 95% 1,08-1,95). Tuttavia, in questa metanalisi non fu effettuata alcuna indagine circa l’uso di specifici pesticidi e la presenza di eventuali altri fattori di rischio. La International Agency for Research on Cancer (IARC) di Lione ha classificato come probabilmente cancerogene per gli esseri umani le attività che espongono ai pesticidi, anche se per molte di queste sostanze la cancerogenicità non è stata ancora definitivamente dimostrata. Read More …

Posted by: | Posted on: novembre 12, 2014

Il rischio di cancro è aumentato fra i lavoratori addetti alla sintesi e alla polimerizzazione del tetrafluoroetilene

 

 Il tetrafluoroetilene (TFR, formula chimica: C2 F4, numero di registro  CAS 116-14-3) è un gas incolore e  insolubile in acqua usato principalmente come monomero per la produzione del politetrafluoroetilene (PTFE), o altri polimeri fluorurati,  o come composto intermedio per la sintesi dell’esafluoropropilene. Il PTFE possiede numerose proprietà molto utili ed è usato principalmente nell’industria e nei prodotti di consumo, per esempio, nelle pellicole per alimenti, nei cuscinetti e  guarnizioni, nei rivestimenti antiaderenti per gli utensili da cucina, nelle membrane impermeabili e traspiranti per i vestiti, nei rivestimenti protettivi sui tappeti ed altro ancora.  L’inalazione cronica del tetrafluoroetilene ha causato un aumento dell’incidenza di tumori negli animali di laboratorio di entrambi i sessi. Nei topi  maschi è stata dimostrata un’aumentata incidenza di neoplasie renali ed epatiche dopo esposizione cronica al tetrafluoroetilene. Nelle femmine di topo è stata osservata un’aumentata incidenza di neoplasie renali, di sarcomi epatici, di epatocarcinomi e leucemie. Read More …