Neurochirurgia

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Posted by: | Posted on: novembre 11, 2014

Tumori cerebrali e onde elettromagnetiche emesse dai cellulari. I risultati dello studio francese CERENAT

Introduzione

Il numero di abbonati alla telefonia mobile alla fine del 2011 era di oltre 6.000.000.00 in tutto il mondo, secondo i dati dell’unione internazionale delle compagnie telefoniche. Dal 1980 i cellulari si sono evoluti attraverso quattro diverse generazioni, fornendo via via un numero sempre maggiore di servizi diversi da quelli telefonici. Questi progressi hanno portato a un aumento notevole dell’uso degli apparecchi di telefonia mobile. Secondo il ministero delle telecomunicazioni e delle poste francesi, ogni cittadino di quel paese utilizza in media il cellulare per 150 minuti al mese, con un incremento del 27% sul 2000, escludendo altri servizi ed usi specifici, per esempio sul posto di lavoro.

Il potenziale cancerogeno dei campi elettromagnetici a radiofrequenza, secondo molti, non è stato ancora definitivamente accertato. Studi in vitro hanno valutato diversi meccanismi come la genotossicità, la proliferazione cellulare, l’apoptosi, l’espressione genica, e gli effetti diretti sulle proteine. Giacché durante la conversazione il cellulare è a diretto contatto con il cranio, l’associazione potenziale fra l’uso del cellulare e i tumori cerebrali è un argomento di notevole preoccupazione. Read More …