Urologia

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Posted by: | Posted on: gennaio 17, 2015

Inquinamento atmosferico e anomalie cromosomiche dello sperma

Gli spermatozoi umani sembrano essere portatori di anomalie cromosomiche molto più frequentemente rispetto alle cellule germinali degli animali da esperimento. È stato riportato che circa il 10% degli uomini normali hanno spermatozoi con anomalie cromosomiche. In particolare inquinamento atmosferico e anomalie cromosomiche dello sperma sono stati correlati in almeno uno studio.  Le cause della  maggiore frequenza di anomalie cromosomiche nella specie umana non sono note, ma secondo alcuni andrebbero ricercate nella crescente esposizione a fattori tossici ambientali. Questa esposizione spiegherebbe anche una notevole eterogeneità individuale per quanto riguarda le anomalie cromosomiche presenti nello sperma. Read More …

Posted by: | Posted on: gennaio 13, 2015

Composti perfluoroalchilici e spermatozoi umani: i risultati dello studio LIFE

L’infertilità e la sub-fertilità maschile sono problemi osservati con frequenza crescente nella società occidentale. Gli studi epidemiologici mostrano un aumento dell’infertilità e del ricorso alle tecniche di produzione assistita. Questa tendenza crescente si osserva non solo come conseguenza di fattori correlati con lo stile di vita, di abitudini personali, degli effetti collaterali di terapie antineoplastiche o immunosoppressive, ma anche a causa dell’esposizione a inquinanti ambientali. Si stima che nel 20% dei casi l’infertilità di coppia può essere attribuita esclusivamente a fattori maschili e che i fattori maschili contribuiscono con un altro 30%-40% al totale. Ciononostante, l’infertilità maschile rimane un problema complesso le cui possibili cause sono ancora poco conosciute. Soltanto negli ultimi anni un i ricercatori hanno cominciato ad interessarsi alla possibile associazione fra esposizione a composti perfluoroalchilici e spermatozoi umani. Read More …

Posted by: | Posted on: gennaio 11, 2015

Composti perfluoroalchilici e cancro della prostata

I fattori di rischio per il cancro della prostata sono numerosi ed eterogenei: fattori genetici, infettivi, infiammatori, età, dieta, gruppo etnico di appartenenza, eccesso di androgeni, ormoni sessuali maschili sono tutti fattori noti. Recentemente, nella ricerca di nuovi fattori di rischio notevole interesse ha suscitato l’interesse dei rapporti fra PFAS o composti perfluoroalchilici e cancro della prostata. Queste molecole artificiali sono state associate con diversi tipi di cancro, prevalentemente a carico delle vie genito-urinarie (testicolo, prostata, reni, vescica) sia nei lavoratori esposti per motivi professionali che negli individui residenti in aree contaminate.In uno studio danese fu stimato un aumento del 30-40% del rischio di cancro prostatico nei soggetti con concentrazioni molto elevati di acido perfluorooctansulfonico (PFOS), cioè in quelli posti nei tre quartili superiori di concentrazione di PFOS rispetto a quelli del quartile inferiore. Read More …

Posted by: | Posted on: dicembre 11, 2014

Il rischio di cancro della prostata e delle sue forme più aggressive è aumentato negli agricoltori americani esposti ai pesticidi.

L’esposizione occupazionale ai pesticidi è stata associata con un aumentato rischio di cancro della prostata in molti studi epidemiologici.I pesticidi sono stati associati anche ad altri tipi di tumori: leucemia linfoblastica nei bambini, linfoma e mieloma negli adulti, sindromi mielodisplastiche negli adulti, nonché a malattie non tumorali, per esempio diabete e prediabete e malattia di Alzheimer, riduzione della crescita fetale.

Nel progetto Agricultural Health Study iniziato negli Stati Uniti nel 1998, il più importante studio prospettico di coorte sui pesticidi in agricoltura, è stato osservato un significativo eccesso nel cancro della prostata sia negli agricoltori che negli applicatori di pesticidi, con rapporti di incidenza standardizzati di 1,19 (IC 95% percento 1,14-1,25) e di 1,28 (IC 95% = 1-1,61) rispettivamente, confrontati con i tassi attesi nei due Stati dove fu condotto lo studio.

Diversi tipi di pesticidi e di sostanze chimiche sono state associate con un aumentato rischio di cancro della prostata, i possibili meccanismi patogenetici essendo le alterazioni delle vie di segnalazione ormonale causate dai pesticidi che hanno attività di interferenti endocrini e l’induzione di danni al DNA. Read More …

Posted by: | Posted on: dicembre 10, 2014

Esposizione al pesticida clordecone e rischio di cancro alla prostata

Il clordecone causa tumori epatici nei ratti e nei topi esposti in laboratorio. Le proprietà estrogene e cancerogene del clordecone, unite alla sua lunga emivita biologica, aumentano il rischio di effetti a lungo termine, soprattutto di tipo neoplastico. Gli autori di questo studio francese hanno cercato di confermare l’ipotesi che l’esposizione al clordecone nell’età adulta, estesa per un periodo di oltre trent’anni, abbia favorito l’insorgenza di cancro della prostata nelle Indie occidentali francesi, dove l’incidenza di queste neoplasie è particolarmente elevata. Read More …

Posted by: | Posted on: dicembre 9, 2014

Pesticidi e cancro alla prostata nella Martinica francese in agricoltori esposti per oltre 25 anni

Il continuo aumento dell’incidenza di neoplasie nell’isola della Martinica, nelle Indie Occidentali Francesi, desta notevole preoccupazione per la salute pubblica di quella regione. Infatti, negli ultimi decenni si è osservato un aumento dell’incidenza di diversi tumori (prostata, mammella, colon-retto, linfomi) sia nei maschi che nelle femmine. Modificazioni degli stili di vita e un aumento della durata di vita, assieme al miglioramento delle procedure diagnostiche e delle metodiche di screening possono aver contribuito ad un aumento dell’incidenza nel tempo. Il cancro della prostata presenta un’incidenza fra le più alte al mondo nell’isola della Martinica. Read More …