aterosclerosi

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Posted by: | Posted on: dicembre 19, 2014

Inquinamento atmosferico e aterosclerosi carotidea: i risultati di uno studio canadese

L’inquinamento atmosferico e aterosclerosi: l’associazione  con le malattie cardiovascolari può avvenire attraverso due principali meccanismi: promozione della progressione dell’aterosclerosi e scatenamento di eventi acuti cardiaci in individui con aterosclerosi avanzata, specialmente se con placche vulnerabili.

L’aterosclerosi è una malattia cronica-degenerativa caratterizzata dalla formazione di placche nelle arterie maggiori e dalla loro progressiva estensione fino a provocare ischemia cronica da ridotto rifornimento di sangue nonché eventi acuti cardiaci causati dalla rottura delle placche e della formazione di trombi. Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato che la gravità dell’aterosclerosi misurata mediante lo spessore intima-media carotideo è in grado di prevedere il rischio cardiovascolare futuro (per esempio cardiopatia ischemica e ictus cerebrale) nella popolazione senza malattie cardiovascolari in atto.

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Posted by: | Posted on: dicembre 15, 2014

Inquinamento atmosferico e aterosclerosi asintomatica: i risultati di uno studio spagnolo

L’inquinamento dell’aria atmosferica da traffico veicolare o da qualsiasi altra causa determina un aumento della mortalità prematura, principalmente a causa di un aumento delle malattie cardiovascolari. Secondo la World Health Organization (WHO), il 2008 le malattie cardiovascolari rappresentavano la principale causa di morte in tutto il mondo. Queste malattie sono caratterizzate dalla comparsa di lesioni tipiche dell’aterosclerosi, un processo degenerativo cronico che si osserva principalmente nelle arterie di medie e grandi dimensioni ed è caratterizzata dall’ispessimento localizzato asimmetrico dello strato più interno della parete arteriosa, l’intima. Lo sviluppo dell’aterosclerosi rappresenta risultato dell’esposizione cumulativa diversi fattori di rischio: ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete, obesità, fumo di tabacco, ridotta attività fisica, predisposizione genetica ed altri fattori legati allo stile di vita. L’esposizione a breve termine all’inquinamento atmosferico causa infarto del miocardio e ictus cerebrale, ma, almeno nell’uomo, prove definitive a conferma dell’ipotesi che l’inquinamento atmosferico contribuisca alla aterogenesi non ve ne sono, mentre studi sperimentali, condotti soprattutto nei topi obesi confermano questa associazione.

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Posted by: | Posted on: dicembre 7, 2014

Associazione fra concentrazioni plasmatiche di PFOA e PFOS con il colesterolo totale in una popolazione danese di mezza età

In alcuni studi PFOA e PFOS sono stati positivamente associati con i livelli del colesterolo nel siero, il quale può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. La maggioranza degli studi umani che ha valutato l’associazione fra i composti perfluoroalchilici ed il colesterolo sono stati effettuati su popolazioni con elevati livelli di composti perfluorinati nel sangue, per esempio in lavoratori esposti, oppure su comunità ad elevata esposizione ambientale. Le associazioni fra PFOA e colesterolo sono state valutate in sei studi occupazionali, ognuno dei quali ha suggerito un’associazione positiva, sebbene l’ampiezza dell’associazione non fosse correlata con il livello di esposizione. Associazioni positive sono state anche osservate in due studi su popolazioni esposte, ma non in un terzo.

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Posted by: | Posted on: novembre 7, 2014

L’inquinamento atmosferico accelera la progressione dell’aterosclerosi?

Introduzione

Che lo sviluppo clinico delle malattie cardiovascolari sia il risultato dell’interazione fra i geni e l’ambiente è una premessa biologica universalmente accettata: l’espressione dei geni che porta alla malattia è il risultato di influenze ambientali che operano sullo sfondo di una predisposizione genetica. Numerosi sforzi sono stati compiuti per esplorare la natura di questa predisposizione genetica. L’ impegno dei ricercatori per l’identificazione dei fattori ambientali responsabili delle malattie cardiovascolari si è focalizzato soprattutto sui fattori modificabili a livello personale come la dieta, il livello di attività fisica e i farmaci. Tuttavia, i risultati di studi sempre più numerosi confermano l’importanza di altri fattori ambientali sui quali i singoli soggetti hanno scarse possibilità di controllo, come l’inquinamento atmosferico, e nondimeno sono di notevole importanza per lo sviluppo e la comparsa di malattie cardiovascolari. Read More …