cancro del rene

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Posted by: | Posted on: dicembre 18, 2014

Discariche e cancro in 24 siti italiani contaminati

Gli effetti dannosi sulla salute associati con il trattamento dei rifiuti costituiscono un importante problema per i responsabili della salute pubblica. Lo affermano gli autori del rapporto della World Health Organization (WHO) “Population health and waste management: Scientific data and policy options” secondo i quali le possibili conseguenze delle pratiche di trattamento dei rifiuti richiedono l’adozione di misure urgenti poiché un numero molto elevato di persone vive in prossimità di questi siti in tutto il mondo.  Il traffico illegale di rifiuti è un problema prioritario in Europa a causa delle sue gravi conseguenze, per esempio gli eventi avversi sull’ambiente durante il trasporto nelle nazioni nei quali questi rifiuti vengono depositati. Le vie principali dei traffici illegali di rifiuti interessano l’Europa del sud e del sud-est, i Balcani dell’est e alcuni paesi dell’Africa. Le nazioni più povere rappresentano un bersaglio particolare a causa dell’assenza di sistemi di controllo e di legislazioni appropriate e del crescente traffico illegale internazionale di sostanze tossiche e rifiuti pericolosi provenienti dalle nazioni più industrializzate. Preoccupano in particolare le correlazioni più volte segnalate fa discariche e cancro  e con le malformazioni congenite. Read More …

Posted by: | Posted on: novembre 15, 2014

Esposizione all’acido perfluoroottanoico (PFOA) e neoplasie in una comunità contaminata

L’acido perfluoroottanoico (PFOA) è stato associato ad alcuni tipi di neoplasia e con un aumento della mortalità sia nei lavoratori esposti che negli animali da esperimento.

Questo lavoro fa parte di una serie di studi che hanno analizzato l’effetto sulla salute umana dell’acido perfluoroottanoico sui residenti attorno ad un impianto chimico della DuPont. Gli autori dello studio hanno correlato l’esposizione all’acido perfluoroottanoico con l’incidenza dei tumori nei registri tumori dell’Ohio e della Virginia. L’acido perfluoroottanoico fu rilasciato nell’ambiente sia mediante immissione nell’aria atmosferica che mediante scarichi nel fiume Ohio negli anni 1950, causando la contaminazione delle falde acquifere. I campionamenti effettuati sia su centinaia di pozzi privati che su fonti pubbliche dimostrano che, persino dopo la drastica riduzione dell’immissione da parte dell’impianto chimico, la contaminazione delle acque potabili da parte dl PFOA persisteva e continuava ad aumentare negli anni in alcuni distretti situati in prossimità dell’impianto chimico. Read More …

Posted by: | Posted on: novembre 12, 2014

Il rischio di cancro è aumentato fra i lavoratori addetti alla sintesi e alla polimerizzazione del tetrafluoroetilene

 

 Il tetrafluoroetilene (TFR, formula chimica: C2 F4, numero di registro  CAS 116-14-3) è un gas incolore e  insolubile in acqua usato principalmente come monomero per la produzione del politetrafluoroetilene (PTFE), o altri polimeri fluorurati,  o come composto intermedio per la sintesi dell’esafluoropropilene. Il PTFE possiede numerose proprietà molto utili ed è usato principalmente nell’industria e nei prodotti di consumo, per esempio, nelle pellicole per alimenti, nei cuscinetti e  guarnizioni, nei rivestimenti antiaderenti per gli utensili da cucina, nelle membrane impermeabili e traspiranti per i vestiti, nei rivestimenti protettivi sui tappeti ed altro ancora.  L’inalazione cronica del tetrafluoroetilene ha causato un aumento dell’incidenza di tumori negli animali di laboratorio di entrambi i sessi. Nei topi  maschi è stata dimostrata un’aumentata incidenza di neoplasie renali ed epatiche dopo esposizione cronica al tetrafluoroetilene. Nelle femmine di topo è stata osservata un’aumentata incidenza di neoplasie renali, di sarcomi epatici, di epatocarcinomi e leucemie. Read More …