composti perfluoroalchilici

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Posted by: | Posted on: dicembre 6, 2014

L’esposizione all’acido perfluoroottanoico (PFOA) aumenta l’omocisteina e la pressione arteriosa nell’uomo

Nonostante esistano controversie riguardo il rischio per la salute umana derivanti dall’esposizione al PFOA, gli studi epidemiologici suggeriscono che nella popolazione esposta per motivi occupazionali o comunitari, l’esposizione a questo interferente endocrino causa aumento del colesterolo e dell’uricemia, due importanti fattori di rischio cardiovascolari. Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nei paesi industrializzati, essendo ormai assodato che oltre ai fattori di rischio “classici” quali il fumo di sigaretta, il diabete e l’obesità, anche l’esposizione a sostanze tossiche disperse nell’ambiente rappresenti un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Gli autori di questo studio hanno indagato una popolazione esposta all’acido perfluoroottanoico per convalidare l’ipotesi che l’esposizione a questa molecola rappresenti veramente un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Read More …

Posted by: | Posted on: dicembre 3, 2014

I composti perfluoroalchilici (PFAS) aumentano il rischio di cancro della prostata

I fattori di rischio per il cancro alla prostata sono numerosi ed eterogenei: fattori genetici, infettivi, infiammatori, età, dieta, gruppo etnico di appartenenza, eccesso di androgeni, gli ormoni sessuali maschili.

Fra i fattori di rischio recentemente identificati vi sono i composti perfluoroalchilici o PFAS. Queste molecole artificiali sono state associate con diversi tipi di cancro, prevalentemente a carico delle vie genito-urinarie (testicolo, prostata, reni, vescica) sia nei lavoratori esposti per motivi professionali che negli individui residenti in aree contaminate. Read More …

Posted by: | Posted on: novembre 15, 2014

Esposizione all’acido perfluoroottanoico (PFOA) e neoplasie in una comunità contaminata

L’acido perfluoroottanoico (PFOA) è stato associato ad alcuni tipi di neoplasia e con un aumento della mortalità sia nei lavoratori esposti che negli animali da esperimento.

Questo lavoro fa parte di una serie di studi che hanno analizzato l’effetto sulla salute umana dell’acido perfluoroottanoico sui residenti attorno ad un impianto chimico della DuPont. Gli autori dello studio hanno correlato l’esposizione all’acido perfluoroottanoico con l’incidenza dei tumori nei registri tumori dell’Ohio e della Virginia. L’acido perfluoroottanoico fu rilasciato nell’ambiente sia mediante immissione nell’aria atmosferica che mediante scarichi nel fiume Ohio negli anni 1950, causando la contaminazione delle falde acquifere. I campionamenti effettuati sia su centinaia di pozzi privati che su fonti pubbliche dimostrano che, persino dopo la drastica riduzione dell’immissione da parte dell’impianto chimico, la contaminazione delle acque potabili da parte dl PFOA persisteva e continuava ad aumentare negli anni in alcuni distretti situati in prossimità dell’impianto chimico. Read More …

Posted by: | Posted on: novembre 14, 2014

Aumento del rischio di menopausa precoce in donne esposte ai composti perfluoroalchilici (PFAS)

Nonostante gli effetti tossici dei composti perfluoroalchilici (PFAS) non siano completamente noti, queste molecole sono state associate con numerosi effetti fisiologici sia nell’uomo che negli animali. Fra i principali effetti riportati vi è la distruzione endocrina, che è stata dimostrata nei ratti, nei topi e nei pesci. Da questi studi è emerso che i composti perfluoroalchilici hanno attività estrogena, essendo capaci di aumentare l’espressione del recettore beta degli estrogeni nel fegato dei pesci sia di genere maschile che femminile. Nei topi trattati prima della pubertà, il PFOA aumenta il progesterone ed aumenta le risposte della ghiandola mammaria all’estradiolo esogeno. Nei ratti maschi il PFOA riduce la concentrazione del testosterone nel siero e nel liquido interstiziale testicolare e aumenta i livelli di estradiolo. Nelle cellule di Leydig rimosse da questi testicoli è stata dimostrata un’inibizione diretta da parte del PFOA del rilascio di testosterone. Read More …

Posted by: | Posted on: novembre 13, 2014

Il bisfenolo e i composti perfluoroalchilici (PFAS) interferiscono con l’espressione di recettori nucleari nei leucociti di una popolazione di donne infertili

Un’interferente (o distruttore) endocrino è definito come “una sostanza esogena che interferisce con la sintesi, la secrezione, il trasporto, il metabolismo, il legame o l’eliminazione di ormoni naturalmente prodotti e circolanti nel sangue umano e che sono presenti fisiologicamente nel corpo essendo responsabili per l’omeostasi, la riproduzione e lo sviluppo dell’essere umano”.

L’omeostasi degli steroidi sessuali e degli ormoni tiroidei rappresenta uno dei principali bersagli degli interferoni endocrini; inoltre, il processo riproduttivo, considerato come un processo continuo dalla produzione dei gameti e loro fertilizzazione durante la vita intrauterina e lo sviluppo post-natale della progenie, è particolarmente vulnerabile agli effetti della distruzione endocrina. Read More …

Posted by: | Posted on: novembre 12, 2014

Il rischio di cancro è aumentato fra i lavoratori addetti alla sintesi e alla polimerizzazione del tetrafluoroetilene

 

 Il tetrafluoroetilene (TFR, formula chimica: C2 F4, numero di registro  CAS 116-14-3) è un gas incolore e  insolubile in acqua usato principalmente come monomero per la produzione del politetrafluoroetilene (PTFE), o altri polimeri fluorurati,  o come composto intermedio per la sintesi dell’esafluoropropilene. Il PTFE possiede numerose proprietà molto utili ed è usato principalmente nell’industria e nei prodotti di consumo, per esempio, nelle pellicole per alimenti, nei cuscinetti e  guarnizioni, nei rivestimenti antiaderenti per gli utensili da cucina, nelle membrane impermeabili e traspiranti per i vestiti, nei rivestimenti protettivi sui tappeti ed altro ancora.  L’inalazione cronica del tetrafluoroetilene ha causato un aumento dell’incidenza di tumori negli animali di laboratorio di entrambi i sessi. Nei topi  maschi è stata dimostrata un’aumentata incidenza di neoplasie renali ed epatiche dopo esposizione cronica al tetrafluoroetilene. Nelle femmine di topo è stata osservata un’aumentata incidenza di neoplasie renali, di sarcomi epatici, di epatocarcinomi e leucemie. Read More …