diossina

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Posted by: | Posted on: dicembre 13, 2014

Concentrazioni di diossina nel siero e qualità della funzione ovarica nelle donne di Seveso

La 2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina (TCDD) è un agente inquinante ambientale diffuso e noto da tempo come uno dei più importanti interferenti endocrini. In studi condotti su animali, effetti significativi sulla funzione ovarica e sui livelli di steroidi sono stati riportati dopo esposizione sia in utero che nel periodo post-natale alla TCDD. Studi condotti su ratti e scimmie suggeriscono che la TCDD può influenzare la funzione ovarica, direttamente o indirettamente tramite l’ipofisi.
L’esposizione in utero e durante l’allattamento alla TCDD nel ratto è stata associata a riduzione del peso delle ovaie e alla diminuzione del numero di corpi lutei e follicoli ovarici. L’esposizione post-natale al TCDD nel ratto riduce il peso delle ovaie, il tasso di ovulazione, il numero di corpi lutei e dei follicoli, alterazioni o interruzione del ciclo estrale. Anche se la TCDD non aumenta l’apoptosi dei follicoli, sembra che ne rallenti la maturazione.

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Posted by: | Posted on: novembre 17, 2014

L’influenza dell’esposizione ambientale prenatale a bifenili policlorurati (PCB) e a eteri difenili policlorurati (PBDE) sul peso alla nascita in un gruppo di neonati svedesi

Introduzione

Fra i diversi effetti negativi che sono stati dimostrati dai vari inquinanti ambientali persistenti o POP (Persistent Organig Pollutants) c’è anche la riduzione della crescita fetale e neonatale. Fra i principali POP ricordiamo i bifenili policlorurati (PCB), le diossine, gli eteri difenile policlorurati (PBDE) i dibenzofurani policlorurati (PCDF).

Fra i pochi studi che hanno analizzato le associazioni fra esposizione a PBDE e peso alla nascita, alcuni hanno osservato una correlazione inversa fra esposizione prenatale e peso alla nascita. Altri studi hanno dimostrato che il sovrappeso nelle epoche successive della vita è associato sia con un basso peso alla nascita che con la macrosomia fetale. Inoltre numerosi studi hanno suggerito che anche l’obesità adolescenziale o nell’età adulta può dipendere da un’esposizione precoce durante le prime settimane della gravidanza, addirittura prima del concepimento nel caso dei genitori, a diversi interferenti endocrini. Queste osservazioni sono fonte di preoccupazione anche per le autorità, in quanto variazioni anche piccole indotte dai POP sulla crescita fetale potrebbero influenzare la salute pubblica nella popolazione esposta anche a minime concentrazioni di inquinanti ambientali persistenti, quali sono quelle osservate inquinamento di fondo. Read More …