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Posted by: | Posted on: gennaio 9, 2015

Tetracloroetilene e malformazioni congenite

Negli anni 1980-1985 nel sistema di distribuzione delle acque di una base militare della marina  americana  furono riversati  tetracloroetilene (percloroetilene) tricloroetilene, trans-1,2-dicloroetilene e cloruro di vinile come prodotti di degradazione del percloroetilene e benzene. Per queste molecole vi è il sospetto di un’associazione con difetti della crescita del feto e di altre anomalie fetali, soprattutto per quanto riguarda il tetracloroetilene e malformazioni congenite. Read More …

Posted by: | Posted on: dicembre 23, 2014

La concentrazione nel cordone ombelicale dimostra la correlazione fra composti perfluoroalchilici e anomalie neonatali –

Nonostante i numerosi sforzi compiuti per eliminare gli inquinanti ambientali, i composti perfluoroalchilici (PFAS) sono ancora largamente diffusi e rilevabili nelle acque superficiali, nel suolo, nei ghiacci polari, negli animali selvatici e negli esseri umani. La cancerogenicità e gli effetti tossici sul sistema immunitario e sulle ghiandole endocrine di questi composti chimici sono ben noti, sia negli animali che negli esseri umani.   Notevoli preoccupazioni suscitano gli effetti sulla sfera riproduttiva e sulla salute neonatale. Infatti, alcuni parametri importanti al momento del parto ( feto piccolo per l’età gestazionale, basso peso alla nascita, circonferenza cranica ecc.) non soltanto influenzano la sopravvivenza neonatale ed infantile ma possono condizionare anche lo sviluppo nell’età adulta di malattie come il diabete, l’ipertensione e le cardiopatie ischemiche, tumori vari. Pertanto, è di fondamentale importanza indagare la correlazione tra composti perfluoroalchilici ed eventi avversi alla nascita negli esseri umani e sulla fertilità. Read More …

Posted by: | Posted on: dicembre 14, 2014

Aumento del tasso di malformazioni congenite dopo l’aperura di discariche in Galles

La possibilità di effetti dannosi sulla salute a carico dei residenti in vicinanza di discariche è divenuta un problema di massima importanza per i responsabili della salute pubblica. Uno studio pubblicato più di 15 anni addietro ha dimostrato che in cinque nazioni europee il rischio di malformazioni congenite negli infanti nati da madri residenti entro un raggio di 3 km dalle discariche aumentava del 33%. In uno studio condotto nel Regno Unito si dimostrò un aumento statisticamente significativo, anche se piccolo (1%), del rischio di anomalie congenite nei neonati di madri residenti entro un raggio di 2 km da discariche di qualsiasi tipo.

Lo spunto per questo studio condotto in Galles fu fornito da numerose denunce effettuate alle autorità di quel paese sulla possibilità che le anomalie congenite fossero aumentate di frequenza dopo l’apertura di una nuova discarica. Read More …