restrizione crescita fetale

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Posted by: | Posted on: gennaio 7, 2015

Esposizione materna durante la gravidanza al tetracloroetilene e restrizione della crescita fetale

Negli anni 1980-1985 in alcuni pozzi di una base della marina militare americana fu scoperta la presenza di composti organici volatili (VOC), soprattutto il tetracloroetilene proveniente da un deposito di rifiuti, principalmente solventi utilizzati per la pulizia dei locali della base che era stata aperta nei primi anni 1940. La quantità massima di tetracloroetilene fu 215 parti per miliardo nel febbraio 1985. Nel sistema di distribuzione delle acque erano presenti anche tricloroetilene, trans-1,2-dicloroetilene e cloruro di vinile come prodotti di degradazione del percloroetilene e benzene. Per queste molecole vi è il sospetto di un’associazione con difetti della crescita del feto, soprattutto per quanto riguarda tetracloroetilene e restrizione della crescita fetale. Read More …

Posted by: | Posted on: dicembre 20, 2014

Inquinamento atmosferico e basso peso alla nascita: i risultati dello studio europeo ESCAPE

L’inquinamento dell’aria atmosferica è uno dei più importanti fattori modificabili che minacciano la salute umana. L’esposizione materna all’ inquinamento atmosferico durante la gravidanza aumenta il rischio di prematurità (<37 settimana di gestazione), basso peso alla nascita (<2.500 g), malformazioni congenite e numerosi altri effetti dannosi sulla salute umana. Loo studio dell’associazione fra inquinamento atmosferico e basso peso alla nascita è importante perché altre forme di inquinamento ambientale potrebbero giocare un ruolo.

Gli infanti con un basso peso alla nascita hanno un rischio maggiore di mortalità e morbilità rispetto a quelli che nascono con un peso più elevato. Il basso peso alla nascita aumenterebbe il rischio di asma negli anni successivi e di una ridotta funzione polmonare nell’età adulta, anche se non tutti gli studi hanno fornito risultati concordanti. Gli infanti con basso peso alla nascita aumentano rapidamente di peso nei primi tre mesi di vita, fenomeno che è stato associato con i sintomi di asma nei bambini fino al quarto anno di età. Read More …

Posted by: | Posted on: novembre 17, 2014

L’influenza dell’esposizione ambientale prenatale a bifenili policlorurati (PCB) e a eteri difenili policlorurati (PBDE) sul peso alla nascita in un gruppo di neonati svedesi

Introduzione

Fra i diversi effetti negativi che sono stati dimostrati dai vari inquinanti ambientali persistenti o POP (Persistent Organig Pollutants) c’è anche la riduzione della crescita fetale e neonatale. Fra i principali POP ricordiamo i bifenili policlorurati (PCB), le diossine, gli eteri difenile policlorurati (PBDE) i dibenzofurani policlorurati (PCDF).

Fra i pochi studi che hanno analizzato le associazioni fra esposizione a PBDE e peso alla nascita, alcuni hanno osservato una correlazione inversa fra esposizione prenatale e peso alla nascita. Altri studi hanno dimostrato che il sovrappeso nelle epoche successive della vita è associato sia con un basso peso alla nascita che con la macrosomia fetale. Inoltre numerosi studi hanno suggerito che anche l’obesità adolescenziale o nell’età adulta può dipendere da un’esposizione precoce durante le prime settimane della gravidanza, addirittura prima del concepimento nel caso dei genitori, a diversi interferenti endocrini. Queste osservazioni sono fonte di preoccupazione anche per le autorità, in quanto variazioni anche piccole indotte dai POP sulla crescita fetale potrebbero influenzare la salute pubblica nella popolazione esposta anche a minime concentrazioni di inquinanti ambientali persistenti, quali sono quelle osservate inquinamento di fondo. Read More …

Posted by: | Posted on: novembre 16, 2014

Esposizione dei genitori agli inquinanti organici persistenti (POP) prima del concepimento e crescita fetale: i risultati dello studio LIFE

 

Introduzione

Numerosi studi epidemiologici, ma non tutti, hanno evidenziato una diminuzione del peso fetale alla nascita in seguito all’esposizione dei genitori a inquinanti organici persistenti, POP (Persistent Organig Pollutants), fra i quali sono compresi i bifenili policlorurati (PCB), gli eteri difenile policlorurati (PBDE), i pesticidi organoclorurati, i composti perfluoroalchilici (PFAS).

La discordanza delle conclusioni fra i numerosi studi compiuti possono dipendere da numerosi fattori, non ultimo il fatto che molti ricercatori hanno valutato l’esposizione ai POP prima o dopo la nascita, mentre, a causa delle numerose modificazioni dei processi metabolici e fisiologici che si verificano durante la gravidanza, la valutazione dell’esposizione agli inquinanti ambientali prima del concepimento può costituire uno strumento più accurato per valutare le conseguenze sul feto. Indipendentemente dalla loro concentrazione del siero, i POP possono alterare la crescita fetale se agiscono durante una particolare finestra temporale critica, durante la quale, come dimostrato per i PCB ed altri POP, la crescita fetale si dimostra molto più sensibile agli effetti dannosi degli inquinanti chimici esogeni. Altri studi, inoltre, hanno valutato soltanto l’esposizione materna ai POP, mentre l’esito della gravidanza dipende dalle condizioni di salute di entrambi i genitori. Read More …